La Lega sulla busta paga pesante: "Perché nessuna riduzione dell'importo da versare?"

30/05/2018 - A due giorni dalla scadenza del 31 maggio arriva la proroga della busta paga pesante per le zone terremotate delle Marche. L’ha approvata nel tardo pomeriggio il Consiglio dei Ministri grazie alla forte pressione dei parlamentari della Lega, in primis i deputati maceratesi Tullio Patassini e Giuliano Pazzaglini e l’ascolana Giorgia Latini.

Pagamento in 60 mesi (anziché 24) a partire dal 16 gennaio 2019. Oltre alla busta paga, prorogato al 1 gennaio 2019, l’inizio del pagamento dei premi di assicurazione, dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, con la possibilità di spalmarlo in 60 rate. Inizio del pagamento del canone Rai posticipato al 2021, mentre per utenze domestiche, luce, gas, telefonia e assicurazioni si partirà dall’ 1 gennaio 2019.

“Siamo orgogliosi di aver spinto in ogni modo il governo ad una decisione tanto attesa dalla nostra gente – commenta il senatore Paolo Arrigoni, responsabile Lega Marche – Purtroppo non stupisce ma è doloroso dover ribadire come il governo PD confermi di considerare i terremotati cittadini di serie B. Piuttosto che vantarsi di un’azione tardiva e doverosa, il Commissario De Micheli ed il governo Gentiloni ci spieghino perché ai terremotati del 2016-2017 non hanno riservato lo stesso trattamento di altri. Perché nessuna riduzione dell’importo da versare e solo 60 anziché 120 rate?”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2018 alle 16:01 sul giornale del 31 maggio 2018 - 202 letture

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