Castignano: riparte il progetto del Parco dei Calanchi e dell’Ascensione

02/06/2018 - Presso la Sala consiliare del Comune di Castignano si è riunita l’Associazione Parco dei Calanchi e dell’Ascensione per rilanciare il progetto presentato già da tempo per estendere l’area di tutela naturale già prevista per il Monte dell’Ascensione.

Alla presenza dei sindaci e delle associazioni del territorio, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Dott. Giorgio Marini, ha illustrato la possibilità di estendere il sito Natura 2000 Monte dell’Ascensione, che è sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale, verso la zona sud orientale, costituita essenzialmente dall’alta valle del torrente Bretta.

Giorgio Marini ha confermato che l’area, dominata da estese aree calanchive e praterie secondarie, in generale si presenta poco antropizzata, caratterizzata da agricoltura e pastorizia, svolte per lo più in modo tradizionale. L’allevamento riguarda essenzialmente capi bovini ed equini allo stato brado e, in alcune aree, ovini. Tale attività ha consentito la conservazione di estese superfici a prati-pascoli e di diverse specie di fauna legate agli ambienti aperti e all’agricoltura e pastorizia tradizionali. La superficie proposta per l’ampliamento ammonta all’incirca ad un migliaio di ettari. I comuni interessati sono Ascoli Piceno, Castignano e Appignano del Tronto (in ordine decrescente di territorio).

Già il professor Taffetani nello studio effettuato qualche anno fa per conto della Provincia di Ascoli Piceno “La vegetazione del complesso geomorfologico del Monte dell’Ascensione” evidenziava l’importanza delle aree calanchive dal punto di vista floristico, vegetazionale, naturalistico e paesaggistico, proponendo l’ampliamento dell’Emergenza Botanica n° 83 e delle due aree floristiche presenti (AP 11 e AP 12), fino alla parte più significativa del sistema calanchivo (all’epoca i SIC e le ZPS non erano ancora stati individuati).

Ad esempio, vi si trovano uccelli come il falco pecchiaiolo, il biancone, l’albanella reale, il lodolaio, il succiacapre, la tottavilla, l’averla piccola e l’ortolano; tra i mammiferi sono presenti l’istrice e il lupo.

Lungo il torrente Chiaro Morto, a sud ovest dell’abitato di Porchiano, gli eventi meteorici eccezionali del novembre 2013 hanno determinato una frana, con il conseguente scivolamento del pendio verso valle. Ciò ha portato alla formazione di un lago (lago di Porchiano), originatosi a seguito dello sbarramento del fondovalle, dovuto allo spostamento della notevole massa di argilla. Lo specchio d’acqua presenta una superficie di 4-5 ettari e costituisce un elemento che arricchisce ulteriormente l’area sia dal punto di vista paesaggistico che da quello naturalistico.

Purtroppo l’attività dell’Associazione ha subito una battuta d’arresto a causa dei gravi eventi sismici che hanno colpito il territorio, ma ora tale emergenza può rappresentare la spinta necessaria per riprendere tutti insieme, con la partecipazione dei comuni e dei cittadini, un percorso di sviluppo verso un eco-turismo sostenibile e attento al territorio.

La creazione di siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale comporta la necessità di verificare che le attività che si svolgono sul territorio sono compatibili con la preservazione degli animali e piante che vivono qui. Per questo è importante coinvolgere e sostenere le aziende agricole, turistiche e eno-gastronomiche che già lavorano e si prendono cura di queste zone.

Le Associazioni presenti hanno espresso la volontà di collaborare alle attività di promozione e valorizzazione dei calanchi, anche partecipando a campagne di sensibilizzazione, attività formative, creazione di percorsi didattici e naturalistici, e ai progetti che l’Associazione Parco vorrà individuare.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2018 alle 20:09 sul giornale del 04 giugno 2018 - 240 letture

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