Comunanza: Crisi Whirlpool, Urbinati, "Famiglie, imprese, sindaci, Comuni lasciati soli da Governo e Parlamento"

whirpool 07/07/2018 - Dodici no alle popolazioni ed ai territori terremotati. I dodici no di Lega e Movimento 5 Stelle al sostegno dei cittadini, del lavoro, delle imprese, dei sindaci dei Comuni colpiti dal terremoto.

«Questo è l'impegno di Governo e Parlamento per le persone e le realtà colpite dal sisma – le parole del capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati –. I nostri dubbi e le nostre perplessità sull'indifferenza espressa nel così detto contratto di Governo si sono trasformati in amare certezze. L'altro giorno il Senato ha bocciato una serie di emendamenti presentati dal Pd e dalle opposizioni a favore delle popolazioni e dei territori colpiti dal sisma».

Eccoli i 12 no di Lega-5Stelle:

NO alla proroga della struttura commissariale, senza la quale non regge l’architrave legislativo e il piano di ricostruzione pubblica e privata;

NO alla proroga della zona franca urbana, ovvero l’esonero dei versamenti di contributi previdenziali e assistenziali da parte delle imprese;

NO alla destinazione del 4% del fondo per la ricostruzione per sostenere lo sviluppo economico, sociale e culturale dei comuni del cratere;

NO all’estensione dell’una tantum di 5mila euro agli anni successivi per i professionisti e le partite iva;

NO alla dilazione fino a 120 rate del pagamento di tributi e contributi sospesi;

NO alla riduzione del 60% degli importi da restituire dopo la sospensione;

NO alla possibilità per i cittadini di anticipare le spese per la ricostruzione, accelerandone il processo, e accedere successivamente a rimborso;

NO alla sospensione nel triennio 2018-2020 dei mutui contratti dai Comuni, che non siano di Cassa Depositi e Prestiti;

NO alla possibilità di assumere personale negli uffici speciali per la ricostruzione e le stazioni uniche di committenza, mettendo seriamente a rischio la definizione delle pratiche per il ripristino degli edifici, arrecando enormi disagi alle amministrazioni e ai privati in attesa di ricostruire;

NO all’incremento delle risorse per il Servizio civile nei comuni del cratere;

NO alla proroga per le assunzioni a tempo determinato, connesse alle esigenze post sisma, di collaboratori nei comuni e di agenti di polizia locale;

NO alla riclassificazione delle sedi di segreteria per i comuni, che permetterebbe anche ai piccoli comuni di avere un segretario comunale per un tempo adeguato. Lega e 5s hanno votato contro istanze fondamentali delle popolazioni del cratere.

«I nostri sospetti sull'inconsistenza di quelle 702 battute (compresi gli spazi) dedicati al terremoto nel contratto di Governo, dunque, si sono di mostrati fondanti – riprende Urbinati –, ma stupisce negativamente l'atteggiamento dei parlamentari marchigiani che siedono numerosi sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama e che non hanno mai fatto sentire la loro voce in favore delle popolazioni e dei territori terremotati».

Urbinati sottolinea poi anche il silenzio sceso da parte di Governo e Parlamento sulla vicenda Whirlpool, in particolare sullo stabilimento di Villa Pera a Comunanza, in piena zona cratere sismico, dove i problemi legati al terremoto si sommano a quella che potrebbe diventare una crisi occupazionale e sociale di portata storica. «Siamo preoccupati dell'impasse e delle poche iniziative del Mise rispetto alla vertenza. Solo grazie all'emendamento del senatore Pd, Francesco Verducci, siamo riusciti ad ottenere ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2018, ma servono misure più decise. Ricordo ai rappresentanti della nostra regione – prosegue Urbinati – che la Costituzione assegna loro un enorme potere per essere di sostegno al Paese e ai territori, quindi facessero sentire forte la loro voce tra i banchi del Parlamento perché ha ben più forza quella di ciò che avviene nelle segrete stanze. Noi del Partito democratico – conclude il capogruppo Urbinati – non faremo mancare il nostro appoggio ai lavoratori Whirlpool ed alle loro famiglie e saremo accanto a loro anche giovedì prossimo, 12 luglio, al presidio organizzato dal Pd fuori dalla stabilimento della multinazionale a Comunanza».







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2018 alle 12:19 sul giornale del 09 luglio 2018 - 1036 letture

In questo articolo si parla di politica, comunanza, Gruppo Pd Marche

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