Sisma, Arrigoni (Lega) su dimissioni Piccinini: "Ceriscioli si è ritrovato con la scopa in mano"

31/07/2018 - “Piccinini ritira le dimissioni? È l’ennesima pantomina della giunta Ceriscioli che spaccia per efficentismo e senso di responsabilità una decisione obbligata dalle circostanze”. È lapidario quanto amaro il commento della Lega Marche per bocca del responsabile, senatore Paolo Arrigoni, sulle vicende giudiziarie che coinvolgono la ricostruzione marchigiana.

Il governatore Ceriscioli ha invitato a tornare sui suoi passi il capo della Protezione Civile Marche David Piccinini, dimIssionario perché indagato insieme ad alcuni funzionari regionali dell’Erap per la gestione degli appalti e dei subappalti delle casette. “Ceriscioli si è ritrovato, come nel classico ballo, con la scopa in mano. Poiché la protezione civile di cui Piccinini è a capo è soggetto attuatore della ricostruzione – continua Arrigoni citando il governatore delle Marche - Ceriscioli vuole forse dirci che è tutta colpa di Piccinini e di una manciata di funzionari se, a due anni di distanza, mancano ancora delle casette e non c’è traccia delle ormai famigerate situazioni abitative legate al patrimonio edilizio invenduto?”

Argomento quest’ultimo scottante quanto e più dei moduli abitativi costati oltre 2.500 euro al metro quadro e adatti ad un camping marino più che all’Appennino marchigiano. “Funzionari Erap indagati per scarsi controlli farebbero pensare ad una fretta motivata dalla volontà di dare risposte ai terremotati che sono ben là da venire – puntualizza Arrigoni – Ci dica Ceriscioli come pensa di far tornare alla vita le aree terremotate se non solo 400 dei 911 alloggi individuati con tre diversi bandi sono fuori cratere, ma i primi (e finora unici) 3 appartamenti sono stati consegnati solo un mese fa?”

La Lega Marche non cerca la polemica, ma guarda ai fatti che parlano di un governo regionale che è l’unico a non aver consegnato alle commissioni parlamentari per il decreto terremoto la relazione sullo stato della ricostruzione. Una mancanza che, per la Lega Marche, trascende il rispetto per cittadini e istituzioni e mostra profonda inadeguatezza se non mancanza di trasparenza. “Ceriscioli risponda presto e bene – conclude Arrigoni – a meno che non preferisca fare il gioco delle tre carte che il suo collega PD senatore Mario Morgoni attribuisce al governo del cambiamento. Dove sono nella ricostruzione delle Marche le tracce dei miliardi profusi, a dire dello stesso Morgoni, dai governi Renzi e Gentiloni”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2018 alle 13:56 sul giornale del 01 agosto 2018 - 212 letture

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