Alunno disabile violento in classe: i compagni tornano a scuola, da lunedì un nuovo progetto di inclusione

scuola 14/10/2018 - Un consiglio di classe straordinario tra docenti, dirigente scolastico e Comune di Senigallia per trovare una soluzione alla problematica emersa in una classe di una scuola media senigalliese dove venerdì mattina i genitori non hanno mandato i propri figli a scuola per la presenza in classe di un bambino disabile con problemi comportamentali e particolarmente violento.

E' quello che si è tenuto venerdì sera per cercare di trovare una soluzione al problema. Pur precisando che “non hanno nulla contro la presenza in classe del ragazzino”, i genitori temono costantemente per l'incolumità dei propri figli. “Si tratta di un ragazzino imprevedibile, ha puntato le forbici al collo di una bambina, insulta e picchia i compagni, bestemmia e addirittura ha palpato delle compagne di classe -denuncia una mamma- tutto questo ha terrorizzato i compagni di classe e preoccupato noi genitori che ai nostri figli, di rientro da scuola, non chiediamo come sono andate le lezioni ma piuttosto come è andata con il ragazzino in questione”.

Il ragazzino, conosciuto e assistito anche dai servizi sociali del comune, ha in classe un insegnate di sostegno che però non riesce fisicamente a contenere gli impulsi del ragazzino. Dopo il forte gesto di protesta di venerdì, la dirigente ha subito convocato un consiglio di classe straordinario, per discutere di quanto accaduto con gli insegnanti e con il dirigente dei servizi sociali del Comune Maurizio Mandolini. “Si tratta di una questione molto delicata -conferma la dirigente scolastica- ci siamo confrontati con i docenti e il dirigente del comune per arrivare ad una soluzione che abbiamo come obiettivo una progettualità comunque inclusiva e di integrazione del ragazzino”.

Sabato mattina tutti i ragazzini erano tornati regolarmente a scuola proprio perchè l'assenza in massa di venerdì doveva servire a dare uno scossone e a far prendere provvedimenti all'istituto scolastico ma non certo a provocare ripercussioni né sul ragazzino in questione né sugli altri compagni di classe. Sempre sabato mattina poi la dirigente scolastica ha incontrato anche i genitori dei bambini assenti venerdì per illustrare le azioni che intende mettere in campo, già da lunedì, per risolvere la questione.

“Abbiamo avuto un consiglio di classe straordinario al fine di organizzare un sistema di inclusione per il ragazzino disabile e di garantire al tempo stesso la sicurezza degli altri compagni di classe -spiega il dirigente dei servizi sociali del Comune Mandolini- è stato dunque deciso che il minore continuerà a frequentare regolarmente la scuola, con il suo insegnante di sostegno, ma verrà inserito gradualmente all'interno della classe. Nei prossimi giorni inoltre ci sarà un incontro tra scuola, Asur e genitori dell'alunno per capire se il progetto è funzionale e dà i frutti sperati”.





Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2018 alle 09:49 sul giornale del 15 ottobre 2018 - 1236 letture

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