L'Ascolanetto fuori sede - Polentone Edition

15/11/2018 - Scopriamo in questo episodio gli Ascolanetti emigrati al Nord(e)!

L’ASCOLANETTO FUORI SEDE: POLENTONE EDITION

Chi ricorda il To-Mi-Ge? L’Italia del boom economico parlava del triangolo tra Torino – Milano – Genova, una linea di sviluppo, crescita, prospettiva per il futuro. Tra le scelte che un ascolanetto può compiere per intraprendere la sua carriera universitaria, il famoso NORDE (la E finale è d’obbligo) è un obiettivo per chi vuole interporre più km possibili tra se e la città delle cento torri. Ma perché? Le risposte sono tipiche:

  • Roma è bella ma è caotica
  • Ancona è troppo vicina
  • A Bologna ci sono gli sfattoni
  • Ad Ascoli non c’è niente (verità?)

Effettivamente chi sale sa che troverà mezzi pubblici efficienti, città a misura di studente e, probabilmente, offerte ed opportunità di lavoro ma ricordiamo sempre che non è tutto oro quello che luccica. L’ascolanetto in partenza per la grande migrazione sa che non sarà più lo stesso: muterà il suo accento, lo si riconoscerà per lo sguardo disinteressato e annoiato rivolto alla propria città, potrai perderti nei suoi racconti di cene a base di cibi esotici e ultime mode che al Norde, si sa, arrivano prima.

Per questo giro alpino dividiamo principalmente tra Milanesi e Torinesi, i nostri Polentoni doc.

IL MADUNINA: l’Ascolanetto studente milanese lo si rivede nel luogo natio solo a Natale, Pasqua e, se siamo di fronte ad un fedelissimo, a Carnevale. Il Madunina, abbandonando il Piceno, cambia vita, si trasforma, quei kilometri di treno che lo fanno ascendere in terra lombarda, lo mutano nel profondo, facendo avvenire, all’incirca all’altezza di Bologna, una rinascita. Politecnico, Cattolica, Università degli Studi, Bicocca, l’ascolanetto milanese varca i confini di questi mondi accademici con outfit studiati, camminate sicure, ma è dallo sguardo che lo si riconosce: sa cosa vuole, sa come ottenerlo e alla fine raggiunge l’obiettivo, che si tratti di un Moscow Mule o di una laurea prestigiosa. Spesso tifoso di Inter o Milan, il Madunina lo si vede ovunque ci sia movida degna di questo nome: eccolo sui Navigli o all’Exotic, all’Harp Pub come allo Union Club fino a Corso Como in Zona Garibaldi. Lui è un Vip che con falsa modestia tenta di celare il suo intento di scalata sociale, ma le foto su fb sono e saranno sempre davanti al logo/brand della loro università.

IL MADUNINA MODAIOLO/A: non poteva mancare il tributo a chi va a Milano e, oltre a studiare economia, ingegneria, marketing o finanza, vuole dar sfoggio del suo miglior estro artistico in fatto di moda. Se a Milano queste figure si mimetizzano perfettamente nella giungla metropolitana di sciure, tornate tra i calzoni di Ettore e le pizzette all’ascolana destano stupore, meraviglia, oltre ad attirare una fulgida attenzione che l’ascolanetto milanese non cerca ma pretende.

IL GIANDUIOTTO: “Torino non è soltanto una canzone, Torino è un coro grande di persone” cantava Venditti nell’82 e lo studentello ascolanetto che arriva ai piedi della Mole non può che sentirsi parte di una grande città dalle mille voci. Come solo un giovane sa fare, lo spirito di adattamento e i metodi di risparmio sono molteplici per ammortizzare i costi di un viaggio lungo, e il neo torinese prova tutto tra treno, Baltour e BlaBlacar, arrivando ad una sola possibile soluzione: non tornare mai (o quasi). Chi sceglie Torino lo fa principalmente per lettere e filosofia, per poterti ammaliare con qualche citazione di "Seta" di Baricco o sguazzare nei luoghi comuni dei radical chic. Ma Torino è anche un crogiolo, un freddo calderone di Vulcano pronto a sfornare talenti… e il Gianduiotto non vuole smettere mai di sognare! Dal Murazzo al Cortile del Maglio, il nostro ascolanetto insegue quegli eventi culturali/musicali/teatrali che ad Ascoli scarseggiano o sono sottoposti a monopolio. Come si riconosce il Gianduiotto? Sorriso melanconico, non triste, fiducioso sulla vita ma non troppo, un umano a metà tra le righe di Massimo Gramellini e le barzellette della Littizzetto.

IL BROADWAY: il talentuoso sottobosco ascolano, in ambito musicale/teatrale o artistico in generale, è praticamente costretto a migrare verso altri lidi e da qui nasce il Broadway. Questo particolare esemplare di ascolanetto fuori sede deve esprimere la propria arte e renderti partecipe in ogni modo possibile dello spettacolo continuo messo in scena nella sua testa, che sia sotto i portici di Piazza Vittorio o nella cameretta di casa propria. Solitamente a corto di soldi, il Broadway vive sorridendo ad un futuro amaro, aiutato da mille lavori estivi, improbabili occupazioni invernali e, ovviamente, coltivando il suo sogno.

L'appuntamento è per la prossima settimana con l'Ascolanetto fuori sede - "Marche sporche" edition.

Se vi siete persi le precedenti puntate dell'Ascolanetto fuori sede potete rileggerle cliccando direttamente sulle città: Roma, Bologna, Ancona.





Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2018 alle 10:15 sul giornale del 15 novembre 2018 - 798 letture

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