Sisma e Sae, Leonardi: "Contrattacco di Arcale contro la Regione prova l'inefficienza della giunta"

Leonardi 2' di lettura 20/03/2019 - "Il contrattacco del Consorzio Arcale contro la Regione Marche è l'ennesima riprova dell'inefficienza di questa Giunta Regionale nella gestione dell'emergenza del dopo sisma del 2016. Non solo su altri settori delicati della vita dei marchigiani, come la sanità, anche in questa grave situazione stiamo diventando lo zimbello nazionale".

Esordisce duramente la capogruppo di Fratelli d'Italia Elena Leonardi in merito alla citazione in giudizio della Regione Marche da parte del Consorzio Arcale incaricato di realizzare le "casette" per gli sfollati dell'entroterra marchigiano.

"Ricordo – prosegue Leonardi – la mia interrogazione dello scorso ottobre nella quale evidenziavo la situazione inaccettabile delle tante SAE inagibili o per umidità o per soffitti marci, infissi deteriorati, isolanti delle pareti inadeguati, e così via. La risposta dell'assessore Sciapichetti fu la solita che andava ripetendo da mesi: agiremo per le vie legali contro il Consorzio Arcale facendo al contempo l'inventario dei danni che la Regione chiederà anche alle ditte fornitrici. Invece ora arriva questo, per così dire, fulmine a ciel sereno: è il Consorzio che accusa la Regione di ritardata consegna delle aree in cui posizionare le "casette", il ritardato compimento delle opere di urbanizzazione e vari fermi di cantiere senza proroghe decisi dai direttori dei lavori. Nei 65 milioni di risarcimento che Arcale chiede alla Giunta Regionale, quindi a tutti i marchigiani terremotati compresi, ci sono anche 2 milioni per il recupero di "penali illegittimamente apposte, maggiorati degli interessi". Oggi l'assessore va ripetendo come un mantra che la Regione aveva effettuato "mille solleciti" ad affettuare l'immediata consegna delle SAE mentre invece è il Consorzio che ha ritardato i tempi anche per personale assunto non idoneo a questi lavori".

"Mi chiedo - continua Elena Leonardi - dov'era la Regione nel controllo di tale esecuzione e sul personale che l'assessore definisce non idoneo per la realizzazione delle SAE e dei relativi servizi". La capogruppo di Fratelli d'Italia chiede pertanto che ora sia il Presidente Ceriscioli a riferire urgentemente in Aula nel prossimo consiglio regionale su una vicenda che, ad un anno dalla nuova legislatura regionale potrebbe lasciare una scomoda e pesante eredità a chi amministrerà in futuro la Regione Marche.


da Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2019 alle 18:41 sul giornale del 21 marzo 2019 - 240 letture

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