Area di crisi industriale complessa, UGL Ascoli: "Un primo maggio tra rabbia, attese e speranze"

bilancio economia 2' di lettura 29/04/2019 - Il quadro del tessuto economico sociale produttivo territoriale è certamente significativamente e negativamente segnato. Il riconoscimento di status di area di crisi industriale complessa, il dramma del terremoto ed i ritardi nell’opera di ricostruzione stanno lì a fotografare il difficile momento della comunità picena, toccata anche profondamente nel settore commerciale.

Pur tuttavia, a macchia di leopardo, emergono nicchie di vitalità economica sociale e produttiva, segno positivo di uno spirito di intraprendenza della nostra gente.

Sicuramente una accelerazione della ricostruzione post terremoto, il saper cogliere al meglio tutte le risorse disponibili da utilizzare nell’area di crisi industriale complessa, più penetranti interventi del governo sul nostro territorio ed una politica di coesione sociale di tutti gli attori locali farebbero senz’altro la differenza tra pochi e molti; il salto auspicato dell’uscita dalla crisi alla ripartenza generalizzata.

Il governo ha dato il via libera a 117 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga, stanziati a favore di tutte le aree di crisi industriale complessa e spalmati a livello regionale; alla regione marche dovrebbero arrivare sugli 11 milioni di euro; una misura importante è necessaria, anche se non sufficiente a traghettare i lavoratori, espulsi dalla crisi, alla reintroduzione al lavoro nel ciclo produttivo.

Intanto è in dirittura di arrivo il pagamento ai lavoratori da parte dell’Inps, della proroga di mobilità per 12 mesi, in virtù del bando del 25/10/2018 per le aree di crisi industriale complessa. Oggi il territorio vive più ombre che luci; la Whirlpool a Comunanza è sollecitata a tenere fede all’impegno di consolidare e sviluppare il sito produttivo; lo chiedono le maestranze, lo esige il territorio, tutti impegnati nella ricostruzione del dopo sisma, ad iniziare dai fondamentali economico sociali e produttivi. Il consenso che i lavoratori Whirlpool hanno voluto dare nel rinnovo delle RSU alla UGL, proiettandola come primo sindacato in azienda, è uno stimolo ulteriore a mettere maggiore energie per la rinascita post sismica dell’area produttiva di Comunanza.

Il futuro socio economico territoriale è a tinte diverse, denso di disagi e con nicchie eccellenti; attraversato da spinte vitalistiche e da turbolenti derive.

Una lavagna tutta da scrivere; la UGL è in campo, determinata e decisa a scrivere il suo “pezzo” dalla parte del lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2019 alle 10:52 sul giornale del 30 aprile 2019 - 353 letture

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