“A MOnticelli in scena il futuro” all’ ISC Don Giussiani una serata dedicata alle attività del progetto R3

2' di lettura 16/05/2019 - Il 17 Maggio alle ore 21.00 esito finale di diversi laboratori e iniziative realizzate all’ interno del progetto R3- Resilienza, Riutilizzo e Riattivazione dei Capitali Urbani e che hanno visto coinvolti circa 260 ragazzi del quartiere.

Venerdì 17 maggio alle ore 21 presso l’ISC Don Giussani di Ascoli Piceno appuntamento con “A MOnticelli in scena il futuro” esito delle iniziative realizzate in questi mesi nell’ambito del progetto R3 – Resilienza, Riutilizzo e Riattivazione dei capitali urbani, promosso dal Comune di Ascoli Piceno.

La serata ha inizio con il Social Innovation Contest, curato da Prometeo Sas di concerto con l’ISC Don Giussani: una pluralità di laboratori che ha coinvolto circa 260 ragazzi del quartiere con l’obiettivo di stimolarli nel contribuire direttamente, con le loro idee, a migliorare le condizioni di vita nella comunità. Dalle proposte di utilizzo di spazi pubblici inutilizzati, alle ipotesi per un miglioramento dei servizi collettivi, gli studenti hanno disegnato un futuro positivo per Monticelli. L’happening finale di venerdì rappresenta l’opportunità di condividere tali idee e premiarle, contribuendo a generare senso di partecipazione nella collettività e sostenendo l’identificazione di possibili percorsi che potranno dare concretezza alle proposte emerse.

Si prosegue con gli esiti dei laboratori dai titoli To play e La città che vorrei curati da AMAT con la collaborazione della Parrocchia Ss. Simone e Giuda, volti a rafforzare il senso di identità culturale delle comunità presenti ed espanderne l’orizzonte attraverso il teatro e lo storytelling.

Roberto Paoletti, esperto di teatro sociale, ha condotto un laboratorio dal titolo To Play. Nel teatro sociale il fine è il benessere delle persone, dei gruppi, della comunità e il teatro è il mezzo, il veicolo considerato migliore per arrivarci. Il fondamento del teatro sociale è l’azione, la partecipazione, la coralità ed è proprio con una sorprendente azione pubblica che il laboratorio troverà una sua conclusione venerdì 17 maggio.

Il fondamento del teatro sociale è l’azione, la partecipazione, la coralità ed è proprio con una sorprendente azione pubblica che il laboratorio troverà una sua conclusione venerdì 17 maggio. Il collettivo 7-8 chili, che ha condotto La Città che vorrei, laboratorio di cinema e storytelling dedicato alle famiglie, proporrà un’installazione dove i sogni di chi abita il quartiere diventeranno realtà.

INGRESSO LIBERO, INIZIO SERATA ORE 21, INFORMAZIONI 3460956050








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2019 alle 15:59 sul giornale del 17 maggio 2019 - 258 letture

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