Sisma: ripresa dei versamenti contributivi. Confartigianato Imprese: "Dal Governo promesse ancora non mantenute"

tasse|soldi|contributi| 2' di lettura 28/09/2019 - Con il messaggio n. 3247 del 06 settembre scorso, l’Inps ha fornito le indicazioni operative specifiche per ciascuna gestione previdenziale, per la ripresa dei versamenti contributivi sospesi a causa degli eventi sismici del Centro Italia.

L’Istituto ha precisato che il versamento andrà effettuato entro il 15.10.2019, anche in forma rateizzata, senza applicazione di sanzioni e interessi, fino ad un massimo di 120 rate mensili di pari importo. Inoltre, se la domanda di rateazione era già stata presentata entro il 1° giugno 2019 e il contribuente non intenda modificare il piano di rateazione proposto, non dovrà essere presentata una nuova domanda.

La sospensione delle rate della cosiddetta “busta paga pesante” e dei contributi previdenziali, annunciata per 31 ottobre e confermata a suo tempo anche dal Sottosegretario Vito Crimi, non è stata mantenuta, ma non sarebbe stata comunque sufficiente.

Confartigianato, da mesi, sta chiedendo insistentemente il posticipo del pagamento delle prime rate proprio per evitare ulteriori danni economici alle imprese già vessate dal sisma e ai cittadini, molti dei quali, ancora fuori dalle loro case.

Secondo l’ex Sottosegretario Crimi, doveva essere un provvedimento per semplificare le norme e rendere più rapide ed efficaci le procedure relative alla ricostruzione, ma soprattutto avrebbe dato modo di approfondire l’applicazione della riduzione dell’importo da versare. Argomento che invece sembrerebbe rimasto nel dimenticatoio.

I problemi politici del nostro Paese e il cambio di Governo non possono essere una scusa per sottovalutare e affrontare con totale approssimazione una questione così importante che sta letteralmente incidendo sulla vita economica, e non solo, delle moltissime imprese coinvolte.

Nella speranza quindi di ricevere un tempestivo e concreto riscontro in merito, Confartigianato chiede, di nuovo, una definitiva proroga della sospensione dei versamenti.

Resta ancora molto da fare per le comunità terremotate e come già ribadito nei mesi scorsi, imprese e lavoratori non possono continuare a pagare le spese di cattive gestioni e ripetute inefficienze normative.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2019 alle 09:43 sul giornale del 30 settembre 2019 - 216 letture

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