#Marcheuropa: così si costruiscono città e comunità sostenibili. Celani: "Servono soluzioni innovative ma tangibili"

3' di lettura 25/10/2019 - #marcheuropa ad Ascoli Piceno punta i riflettori su città e comunità sostenibili. Nel corso del secondo appuntamento con i seminari di approfondimento promossi dall'Assemblea legislativa, numerosi gli spunti di riflessione arrivati da economisti, docenti e amministratori locali.

“Le città devono essere centri - ha sottolineato il Vicepresidente del Consiglio regionale, Piero Celani, introducendo i lavori - dove si progetta e promuove lo sviluppo sociale. Ma per farlo è necessario che sappiano vincere alcune sfide, come diventare veri luoghi di lavoro e prosperità, non danneggiare territorio e risorse, essere in grado, in futuro, di fornire opportunità per tutti garantendo l'accesso ai servizi di base”.

Secondo Celani bisogna riuscire a creare “città incentrate sulle persone, dove i cittadini siano coinvolti nell'influenzare il modo in cui vivono e interagiscano nella loro comunità. Vanno trovate in questo senso soluzioni innovative che siano soprattutto tangibili, concrete e misurabili”. Il Vicepresidente del Consiglio regionale ha anche fornito alcuni dati su cui riflettere. “Oggi metà dell'umanità, circa 3,5 miliardi di persone, vive nelle città - ha evidenziato - e il processo di urbanizzazione è ormai inarrestabile. Le zone urbanizzate occupano solo il 3% della superficie terrestre, assorbono circa il 70% delle risorse energetiche disponibili e sono responsabili per il 75% delle emissioni di carbonio dell'atmosfera”. Per Celani, dunque, “se vogliamo migliorare la qualità della vita e parlare di sviluppo sostenibile non possiamo che risolvere prima i problemi delle città”.

In apertura del seminario, ospitato nella Bottega del Terzo settore, il saluto del sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti. L'appuntamento è entrato nel vivo con le relazioni di Elena Pulcini, dell'Università di Firenze, che ha parlato di “Cura e ospitalità: condividere la Polis”, mentre Arturo Lanzani, docente del Politecnico di Milano, di “Modelli di urbanizzazione dopo la crescita”. Massimo Sbriscia, dirigente del servizio Tutela gestione e assetto del territorio della Regione Marche, si è soffermato su “La città-regione tra resilienza e sostenibilità”, mentre l'economista del Consorzio Caire Giampiero Lupatelli, ha rivolto l'attenzione sulle città storiche dell'Appennino, con particolare riferimento all'innovazione urbana nei piccoli comuni delle aree interne. Di “Città e territori fragili”, ha parlato infine Michele Talia, docente Unicam e Presidente nazionale Inu, nell'ultimo contributo della giornata, prima delle conclusioni affidate al Vicepresidente Celani.

Il progetto formativo #marcheuropa, giunto alla quarta edizione, è promosso dal Consiglio regionale e realizzato con la collaborazione dell’Istao (Istituto Adriano Olivetti) e l’attivazione di diversi partenariati. Quest'anno il ciclo di seminari si avvale anche del patrocinio del Comitato europeo delle regioni e dei Comuni di Fano, Ascoli Piceno ed Ancona, chiamati ad ospitare i tre seminari in calendario rivolti a sindaci, amministratori locali, componenti del Cal (Consiglio delle Autonomie Locali), del Crel (Consiglio Regionale dell'Economia e Lavoro), ai consiglieri regionali, alla società civile marchigiana con particolare riferimento agli studenti universitari.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2019 alle 16:50 sul giornale del 26 ottobre 2019 - 244 letture

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