Recuperato l'antico sentiero tra Tufo e Capodacqua

2' di lettura 27/12/2019 - L’Associazione “Arquata Potest” ha portato a termine nei giorni scorsi il recupero dell’antico sentiero tra Tufo e Pescara, frazioni di Arquata del Tronto (AP).

L’opera di ripristino, assai impegnativa, è stata realizzata grazie all’impegno dei volontari Andrea Ferretti, Maurizio Paci, Giacomo Stoppo, Carlo Ambrosi, Domenico Tarchi, Fernando Cortellesi, Corrado ed Emanuele Longa, guidati dall’immancabile Vittorio Camacci. Il percorso, particolarmente interessante sia da un punto di vista geologico che naturalistico, è caratterizzato dalla presenza della “Vena dei Corvi”, uno spettacolare canyon in pietra arenaria che si sviluppa lungo il tracciato, partendo dalla zona denominata “Campi di Sotto”, nei pressi di un muro di epoca preromana.

La stessa Tufo, la quale fu in epoca romana la statio “Ad Martis”, infatti, risulta essere probabilmente il centro abitato più antico dell’intera zona. Un recupero quanto mai importante, non solo perché va ad aumentare il numero dei sentieri già riaperti dall’associazione, ma soprattutto perché il tracciato in questione andrà a far parte dell’ormai celebre Cammino delle Terre Mutate, che da Fabriano raggiunge L’Aquila, aprendo così nuove opportunità per gli appassionati di trekking, i quali possono peraltro scaricare le tracce gpx e le mappe dei sentieri già recuperati direttamente dal sito www.arquatapotest.it

L’opera avviata dall’associazione vuole avere una triplice valenza: - mantenere alta l’attenzione mediatica sul Comune di Arquata del Tronto, così profondamente colpito dai sismi del 2016; - investire nelle potenzialità paesaggistiche dell’unico comune d’Europa diviso tra 2 Parchi Nazionali (Monti Sibillini e Gran Sasso/Laga), dotato di ricchissime risorse naturalistiche, promuovendone così la fruibilità per gli appassionati di trekking e biking che fossero interessati a visitarlo, offrendo in questo modo maggiori opportunità alle attività commerciali del posto che coraggiosamente hanno deciso di ripartire qui senza delocalizzare altrove; - avviare un progetto di recupero della storia del Comune di Arquata, anche attraverso queste antiche vie di comunicazione, e delle bellezze storico- architettoniche presenti nelle varie frazioni. Negli anni l’obiettivo dell’Associazione Arquata Potest è quello di portare avanti il recupero degli antichi sentieri del territorio realizzando un circuito ad anello denominato G.A.D.A. (Grande Anello di Arquata) che possa unire tutte le sue frazioni.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2019 alle 11:43 sul giornale del 28 dicembre 2019 - 197 letture

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