Eroi alla Clint Eastwood, il Philoshow di Cinesophia

2' di lettura 18/02/2020 -  Cinesophia 2020 è un lungo sguardo nelle opere di Clint Eastwood, prossimo a festeggiare i 90 anni. Venerdì 6 e sabato 7 marzo omaggeremo il grande attore e regista al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, con incontri, videoconferenze e proiezioni.

Prima dei titoli di coda, l’episodio finale di questa carrellata si intitolerà “Sfortunato il Paese che non ha Eroi”. Apice del nostro ragionamento, sarà uno spettacolo filosofico musicale, in cui le arti della musica, della letteratura e, ovviamente, del cinema, si mescoleranno con riflessioni filosofiche sul tema dell’edizione, “Gli Eroi sono stanchi - Giustizia e giustizieri”.

Così sabato 7 marzo, dalle 21.30, contestualizzeremo il filo del discorso con le immagini della carriera del leggendario attore, con quegli eroi giustizieri che lo hanno reso celebre, dal pistolero della Trilogia del Dollaro all’Ispettore Callaghan. Passando poi alla fase di Eastwood-autore, dove i personaggi sono sempre più eroi sofferenti, che si confrontano con la ricerca di senso della propria vita e cercano di riscattarla attraverso un gesto etico ed epico. Come il "Walt" Kowalski di Gran Torino.

Grande risalto sarà dato alla musica, grazie alla band di Popsophia, l’ensemble Factory, che seguirà dal vivo anche alcuni brani tratti dalle mitiche colonne sonore di Ennio Morricone. Ma le suggestioni sonore andranno avanti con Sheryl Crow, Rolling Stones o Bruce Springsteen, intramezzate da emozionanti monologhi cinematografici, interpretati da Rebecca Liberati.

Sul palco, la direttrice artistica Lucrezia Ercoli guiderà il pubblico tra queste suggestioni, con il filosofo Simone Regazzoni.

Regazzoni interverrà proprio sulla figura dell’eroe, contestualizzandolo dentro la dimensione agonistica della palestra. Spazio “nobile” già ai tempi di Platone, e che torna nell’immaginario di Clint Eastwood con il capolavoro Million Dollar Baby. Ma lo sport si inserisce persino nell’etica e nella politica, come nella partita di rugby nel Sudafrica di Nelson Mandela, in Invictus.

Prima del Philoshow, alle 21.15, il linguista Massimo Arcangeli ci parlerà della libertà dell’intellettuale, incarnata pienamente da Clint Eastwood. Non solo come cineasta, ma come punto di riferimento dell’intellighenzia americana. Eastwood è sempre fedele a se stesso, anche con posizioni provocatorie che escono dal politicamente corretto in divergenza dalla maggioranza. Seguendo la linea etica di un liberale anarchico.

La videoregia del Philoshow è di Marco Bragaglia.

Tutti gli appuntamenti di Popsophia sono validi come aggiornamento per insegnanti. Per info e programma completo: www.popsophia.it

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Non importa quanto angusta sia la porta, quanto impietosa la sentenza: sono il padrone del mio destino, il capitano della mia anima. Invictus








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2020 alle 15:48 sul giornale del 19 febbraio 2020 - 197 letture

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