Fano: Truffa con la tecnica dell'abbraccio, coppia arrestata in flagrante

5' di lettura 01/07/2020 - Furti agli anziani con la tecnica dell’abbraccio, arrestata dai carabinieri di Fano una giovane coppia di ladri seriali. Poco più che maggiorenni, ma già con un nutrito curriculum alle spalle, sono stati fermati subito dopo aver sottratto una catenina d’oro ad una 87enne di Ponte Murello.

I carabinieri della stazione di Fano, in stretta collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia e della stazione di Colli al Metauro, hanno arrestato in flagranza di reato una giovane coppia di ladri romeni specializzati nei furti di monili ed orologi di pregio in danno di anziani con la collaudata tecnica di chiedere informazioni e di ringraziare con un bacio od un abbraccio.

I due, lunedì mattina, di buon’ora, hanno iniziato la loro attività predatoria a Lucrezia dove hanno preso di mira un 79enne che stava facendo la sua solita passeggiata mattutina. Mentre il ragazzo è rimasto alla guida di un’Alfa 147 grigia, la ragazza è scesa ed ha avvicinato l’anziano, mettendo in atto la collaudata tecnica di chiedere aiuto per cercare un lavoro o una farmacia, cercando nel contempo di avvicinarsi alla vittima prescelta con l’obiettivo di sfilargli l’orologio dal polso o la catenina dal collo. Quando l’anziano ha percepito le reali intenzioni della giovane donna che si avvicinava sempre più a lui con l’intento di ringraziarlo delle informazioni che, tra l’altro, non gli aveva dato, l’ha allontanava fermamente, minacciando una pronta chiamata ai carabinieri.

La giovane ladra, vistasi oramai scoperta, ha richiamato l’attenzione del complice che subito era sopraggiunto alla guida dell’Alfa e dopo averla fatta salire, si sono dileguati insieme. Il solerte anziano ha però memorizzato bene sia le fattezze dei due che targa e modello dell’auto e prontamente ha chiamato il 112 per segnalare l’accaduto con la speranza di evitare che altri anziani potessero subire la sua stessa disavventura, magari cadendo in errore e non avvedendosi, così come aveva fatto lui, che avevano di fronte una ladra e non una donna bisognosa di lavoro o di medicine.

L’operatore del 112, già a conoscenza della presenza dell’auto con i due ladri a bordo a seguito delle indagini in atto da parte dei carabinieri della stazione di Fano che avevano in corso indagini su eguali furti avvenuti nei giorni precedenti, ha fatto convergere i servizi in atto lungo via Roma e le strade limitrofe. E come infatti l’efficiente rete di sorveglianza cittadina, nel cui database l’auto risultava già da ricercare, aveva registrato e segnalato l’ingresso della vecchia Alfa grigia nel centro cittadino.

Conoscendo bene che i luoghi prescelti da questo tipo di ladri sono i punti di aggregazione di persone anziane quali studi medici, luoghi di culto, farmacie, supermercati ecc., ai carabinieri intervenuti nelle ricerche sono bastati pochi minuti per rintracciare l’auto ed individuare i due ladri che, a piedi, si aggiravano con fare sospetto nelle strade attorno al centro commerciale di via Togliatti.

Nel frattempo ai carabinieri di Colli al Metauro era giunta la segnalazione di una 87enne di Ponte Murello a cui poco prima una giovane donna aveva portato via la catenina d’oro che indossava dopo che l’aveva circuita con la richiesta di aiuto per trovare un’occupazione come badante. L’anziana si era fidata e dopo averle fornito indicazioni su dove poter trovare lavoro come badante, aveva di buon grado accettato come ringraziamento gli abbracci ed i baci che l’aspirante badante le aveva voluto a tutti i costi dare.

Convocati entrambi nella caserma dei carabinieri di Fano, le anziane vittime, nonostante l’età avanzata ed i problemi di salute, hanno ricostruito con esattezza quanto gli era capitato ed hanno riconosciuto senza dubbio alcuno i due autori, che, grazie soprattutto a tanta certezza, sono stati arrestati in flagranza di reato e trattenuti nelle camere di sicurezza.
I due, nonostante la giovane età, non erano nuovi a questo tipo di reati ed i lunghi precedenti di polizia per fatti analoghi di cui erano gravati, avevano dato la spiegazione ai carabinieri operanti della scaltrezza con cui agivano perché la giovane donna ad ogni furto perpetrato si cambiava subito gli abiti per evitare di essere riconosciuta o per rendere più complessa tale operazione, nella consapevolezza che le sue vittime erano per lo più anziane e quindi dalla memoria non più florida come un tempo.

Ma aveva fatto male i conti perché entrambi hanno riconosciuto gli indumenti che indossava quando li aveva avvicinati e che si era subito cambiato con altri, riponendoli nelle voluminose valigie che sono state recuperate nell’auto che, tra l’altro, è stata sequestrata perché intestata ad un prestanome.

Mercoledì mattina sono stati giudicati dal Tribunale di Pesaro con il rito per direttissima; messi di fronte alle loro chiare responsabilità, hanno dovuto scegliere di limitare i danni patteggiando la condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione senza potere ottenere la sospensione condizionale della pena che, appena diverrà definitiva, dovrà essere scontata. Le indagini di carabinieri di Fano sono ancora in corso perché la collana asportata all’anziana signora non è stata ritrovata nonostante la tempestività dell’intervento e si presume quindi che possano trovarsi in giro ancora i complici dei due ladri seriali.








Questo è un articolo pubblicato il 01-07-2020 alle 12:00 sul giornale del 02 luglio 2020 - 374 letture

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