Assoenologi piange la scomparsa del "maestro del vino" Enrico Marini

2' di lettura 09/07/2020 - Assoenologi Marche e Abruzzo piangono la scomparsa di un grande maestro dell'enologia italiana, Enrico Marini, che si è spento ad Ascoli Piceno all'età di 92 anni. Il Professor Marini è stato una personalità nel mondo vitivinicolo nazionale di rara preparazione scientifica, un professionista che trattava argomenti enologici con scienziati del calibro di Giovanni Garoglio, che lo chiamò a collaborare nella revisione di quella che può essere definita la Bibbia dell’enologo: “La Nuova Enologia”.

Moltissimi enotecnici, di varie generazioni, usciti dal Celso Ulpiani potevano affrontare il mondo vitivinicolo soprattutto grazie alla preparazione di metodo che le sue discipline fornivano: capire, non semplicemente imparare, studiare per ragionare, non per memorizzare.

"Sentiamo il dovere di salutare ufficialmente ed intimamente il nostro professore - commenta il presidente di Assoenologi Marche Giuliano D'Ignazi - la cui preziosa didattica non è stata scienza, ma soprattutto insegnamento di vita. Lo ricordiamo come un personaggio degno della sceneggiatura di un film; tutto d’un pezzo, senza ridondanze: un po’ come il suo fisico asciutto, che incuteva un paterno rispetto pieno di paura ma ricco di enorme amore. Temevamo il professor Marini. Ma temevamo più di non essere all’altezza delle Sue aspettative più che dei suoi fermi rimproveri, a volte anche pieni di intelligente ironia, mai inutili, mai gratuiti. Conosceva la Vita e sempre voleva indicarci la retta via, conosceva l’enologia e sempre voleva indicarci i temi più profondi del sapere. La Sua era attenzione alla persona, non giudizio".

Numerosi gli incarichi che il Professor Marini ha ricoperto. Ha insegnato all'Istituto Tecnico Agrario “C. Ulpiani” di Ascoli Piceno dal 1957 al 1991. Negli anni ha seguito l’iter di studio di numerosi allievi fino al Diploma di Enotecnico, oggi in gran numero occupati in aziende viticole–enologiche delle Marche e dell’Abruzzo e di altre regioni. Marini fu anche direttore del laboratorio di chimica e industrie agrarie annesso all’Istituto e autorizzato dal M.A.F. al rilascio dei certificati di analisi dei vini destinati all’esportazione. Ha collaborato con la camera di commercio I.A.A. nello studio dei vini locali contribuendo alla stesura dei Disciplinari dei vini D.O.C. “Rosso Piceno” e “Falerio dei Colli Ascolani”. Ha tenuto numerose lezioni nei corsi di qualificazione professionale organizzati dell’Associazione Italiana Sommeliers e ha fatto parte della Commissione di Appello per l’esame organolettico dei vini D.O.C. e D.O.C.G. dell’Italia Centrale, nominato dal M.A.F. nel 1989. Fin dall’inizio ha fatto parte della Commissione Degustazione vini D.O.C. (dapprima come Presidente poi come Componente) della C.C.I.A.A. di Ascoli Piceno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-07-2020 alle 11:14 sul giornale del 10 luglio 2020 - 209 letture

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