"Siamo stanchi, la finiamo qui", il Comitato Scuole Sicure chiude i battenti

3' di lettura 04/08/2020 - Come rappresentanti dell'interesse e dei timori dei genitori, ad oggi ancora più giustificati da un non nuovo immobilismo generale delle forze in campo, possiamo asserire che abbiamo fatto tutti i tentativi possibili per quantomeno sensibilizzare tutti gli attori politici e non in campo ed ora passiamo la palla ad ogni singolo genitore, insegnante, operatore.

Che si sentano finalmente responsabili tutti e facciano da sentinelle attive, perché come comitato il nostro percorso finisce qui. Valuteremo se mantenere in essere l'associazione solo per esser pronta a costituirsi parte civile nel malaugurato caso che tutti possono immaginare. Avremmo voluto concludere con qualcosa di realizzato concretamente, tipo una scuola nuova o anche una attrezzata con banchi antisismici e sensori. Purtroppo però non ci hanno dato modo di farlo, nonostante i nostri sforzi in tutti i sensi e in tutte le direzioni. Tutte tranne quella della strumentalizzazione politica, che abbiamo fortemente rifiutato, nonostante le proposte e l'esempio negativo di altri. Il tema per noi era ed è l'unico scopo possibile. Riteniamo di aver portato alla luce una verità che sarebbe rimasta ancora nascosta, se non l'avessimo denunciata e disvelata in maniera inoppugnabile.

Abbiamo combattuto come leoni perché si prendesse coscienza di un problema gravissimo e concreto, come quello della INsicurezza delle scuole. Siamo andati oltre: abbiamo lavorato perché venissero evidenziati i punti critici della normativa di riferimento e abbiamo suggerito persino le soluzioni. Il nostro progetto pilota ha avuto attuazione in diverse realtà e ne siamo lieti. Anche una sola vita salvata è valsa tutto il nostro lavoro. Potremmo ritenerci soddisfatti per quanto abbiamo fatto. La nostra coscienza è a posto. In realtà questo non ci basta e non ci basterà mai. Abbiamo il dente avvelenato nei confronti di chi sapeva e ha negato, poteva e non ha fatto, ha promesso e non ha realizzato. Non perdoneremo mai chi ha costretto e costringe a stare in scuole potenzialmente mortali.

Purtroppo però non ci è dato andare oltre, non avendo più strumenti per costringere a fare ciò che la legge prevede, ma non pretende nei fatti. Siamo anche stanchi, come direttivo, di andare avanti su segnalazioni e denunce che però poi debbono rimanere senza volto, perché nessuno vuole metterci la faccia, per paura. Allora la finiamo qui. Ringraziamo chi ci è stato a fianco. Disprezziamo chi non l'ha fatto. Ognuno si senta responsabile di ciò che si farà e non si farà. Crediamo sia l'unica cosa che ci rimane da fare. Oltre a conservare memoria e traccia di azioni e omissioni, che speriamo non debbano mai servire in un'aula di tribunale, perché significherebbe aver perso delle vite... In questa città si usa rimettere tutto nelle mani di Sant'Emidio: ora lo facciamo anche noi. Con tutto il rispetto riteniamo non sia sufficiente ma altro, noi, non possiamo più fare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2020 alle 17:22 sul giornale del 05 agosto 2020 - 195 letture

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