Civitanova: Bambina sottratta a una mamma, la denuncia di Lega Marche: "Non c'è alcun elemento che lo giustifichi"

3' di lettura 13/08/2020 - «Sono passati solo 3 giorni da quando una mamma si è vista prelevare la figlia minorenne dalle forze dell’ordine senza la notifica di alcun provvedimento che potesse spiegare la motivazione del gesto e per giunta con un’efferatezza tale da impedire alla mamma e al nonno di trattenere e calmare la bambina in lacrime, riportando entrambi traumi fisici documentati in seguito dal certificato del pronto soccorso», affermano il capogruppo della Lega Sandro Zaffiri e il Consigliere della Lega Marzia Malaigia.

«Una mamma civitanovese, con un passato senza macchie, con un percorso brillante di studi universitari e la voglia di mettersi in gioco come proprietaria e socia dell’azienda agraria di famiglia. Una mamma che, con l’aiuto dei nonni aveva posto tutte le condizioni idonee a far crescere la bambina nel migliore dei modi… Eppure questo per il Tribunale dei Minori di Ancona non basta! Che cosa si chiede di dover fare di più? – esclamano i consiglieri della Lega Marche – il dramma sul dramma è che oltre ad aver portato via la bambina senza aver dato indicazione del luogo in cui sarebbe stata portata, non è stata ancora presentata alcuna motivazione, dato che gli avvocati difensori che seguono la mamma, l’avv. Luciano Randazzo del foro di Roma e l’avv. Mara Cesarano del Foro di Milano dichiarano che ad oggi non risulta sia stato notificato nessun provvedimento ablativo riguardo l’accaduto. Gli stessi avvocati documentandosi sulla situazione della famiglia, che non ha mai avuto alcun genere di avvisaglia precedentemente all’avvenimento, appaiono increduli che un Tribunale possa aver dato l’autorizzazione a tale prelievo coatto. In Italia è garantito il diritto di ogni bambino a vivere nella propria famiglia – concludendo il capogruppo della Lega Sandro Zaffiri e il consigliere Marzia Malaigia – ciò che davvero succede nei tribunali italiani, purtroppo non rispecchia lo spirito della legge ed è per questo che diventa necessaria la denuncia pubblica dei fatti. Sembra assurdo assistere ai sempre più numerosi prelievi forzati di minori dal contesto materno. Tutte inadatte? siamo sicuri che le donne italiane siano diventate all’improvviso tutte pazze, schizoidi, psicotiche e addirittura pericolose per la crescita dei bambini che hanno messo al mondo e poi cresciuto fino a quel momento? E per dare un giudizio così pesante, su cosa ci si basa? Nei tribunali ci si avvale di “esperti”, psicologi e/o psichiatri, assistenti sociali, ma siamo sicuri che abbiamo valutato attentamente e correttamente ogni singolo caso? Si può essere certi che tutto questo non accada con il fine di riempire le case famiglie, gestite da “pezzi” dello Stato con la complicità dei preposti impegnati nelle strutture? E’ una questione estremamente delicata per non avere la certezza e la contezza di quanto si dichiara, perché poi le conseguenze si riversano sui minori a cui va il conto più grande perché i danni subiti, soprattutto quelli psicologici se li porteranno dietro tutta la vita».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2020 alle 20:02 sul giornale del 14 agosto 2020 - 775 letture

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