L’e-commerce in Italia: un motore per l’economia nazionale

3' di lettura 09/09/2020 - Il primo semestre del 2020 ha espresso uno dei suoi primi giudizi e cioè che il settore dell’e-commerce in Italia è uno dei più sani e redditizi attualmente e non sembrerebbe conoscere crisi. Con esso, sono presenti altri ambiti legati prettamente al crescente mondo digitale, che sembra la vera spinta economica sia per l’Italia che per il resto del mondo nel prossimo futuro.

Marzo-maggio 2020: +31% di acquisti online rispetto al 2019

Il 2020 non ce lo scorderemo per un bel po' di tempo, anche, e forse soprattutto, perché ha dato il via a dei trend e delle dinamiche che sembravano estremamente più lontane e per così dire "aliene" rispetto a quanto lo sono ora. Questo è il caso di concetti come lo smart-working, fino a pochi mesi fa termine sconosciuto e che sembrava appartenere solo a un’élite e che veniva principalmente usato negli Stati Uniti, o anche figure lavorative come social media manager, oppure app developer. Il fatto che il bimestre marzo-maggio del 2020 abbia visto un incremento del 31% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente non fa che confermare una tendenza sempre più netta: l’uomo è attratto e affascinato dalle tecnologie. Questo trend è visibile non soltanto nel mondo degli acquisti, bensì anche in quello dei servizi e quindi anche dell’intrattenimento online: sono disponibili sempre più ricche e fornite piattaforme di giochi da casinò in Italia, così come quelle per lo streaming di contenuti multimediali, dalla musica a film d’autore, fino ad arrivare ad applicazioni che risolvono problemi più o meno importanti della vita di tutti i giorni. Ormai, con lo stesso dispositivo si può fare di tutto: dall’avere una torcia al trovare un partner.

Tecnologie digitali: un bene per il consumatore e per l’economia secondo Menichelli

Secondo il Segretario generale Confartigianato imprese Macerata, il segreto della crescente tendenza in Italia nei confronti di servizi, prodotti e scambi digitalizzati è da ricercare nel maggiore accesso alla rete da parte dei cittadini. Difatti, il tasso di crescita delle piccole e medie imprese protagoniste nell’e-commerce è raddoppiato, arrivando al 19% e sono nate oltre 120.000 imprese attive nel commercio elettronico. Inoltre, in una recente analisi di mercato condotta a giugno 2020, è emerso che più della metà delle imprese intervistate ha ampliato i propri servizi, aprendosi al mondo digitale e addirittura ben il 29% dei tremila campioni analizzati ha introdotto uno strumento digitale laddove prima non ne aveva a disposizione. Il valore totale relativo al business dell’e-commerce in Italia è pari a quasi 335 miliardi di euro, numero che rappresenta il 19% del PIL della nostra nazione. Nel 2019 i prodotti maggiormente acquistati dagli italiani sono stati articoli sportivi e per la casa, con il 43,8% e il 38,7% seguiti da vicino da libri ed e-book, solo al quarto posto i dispositivi elettronici, con il 21%. Emerge quindi un’analisi e cioè che nel prossimo futuro l’economia italiana sarà fortemente basata sull’e-commerce e su tutto ciò che è legato alla digitalizzazione. Indubbiamente in particolare per le imprese si può realmente parlare di una doppia reputazione: quella nel mondo fisico e quella nel mondo reale. L’importanza di questa tendenza si può facilmente comprendere dall’utilizzo che sempre più italiani fanno del servizio di piattaforme di recensioni per ristoranti, beni e servizi.

Viene da sé che questa epoca che stiamo vivendo rappresenta una enorme opportunità in particolare per i giovani, i cosiddetti nativi digitali che si ritroveranno a vivere un mondo pieno di opportunità non soltanto per svago, divertimento, cultura e apprendimento, bensì anche per ciò che riguarda le prospettive occupazionali. Il futuro è assolutamente 4.0 e se ne stanno rendendo conto anche le piccole e medie imprese, da sempre il vero motore dell’Italia.






Questo è un articolo pubblicato il 09-09-2020 alle 12:38 sul giornale del 09 settembre 2020 - 11 letture

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