La Corte dei Conti ha ammesso al visto e alla registrazione la convenzione stipulata il 23 gennaio 2017 tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro dell'Economia e delle Finanze e i Presidenti delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria: questo vuol dire che si accorciano i tempi per l’arrivo del contributo una tantum per chi ha sospeso l’attività a seguito del sisma.


Il riconoscimento del danno indiretto è certamente l'emendamento più importante inserito nel terzo Decreto post-sisma che prevede uno stanziamento di 23 milioni di euro aggiuntivi rispetto a quanto indicato negli altri Decreti.


Gli allevatori delle zone terremotate possono chiedere i contributi per il sostegno delle loro attività entro il 27 marzo 2017. Le risorse disponibili sono quelle previste dalla Strategia nazionale per la crisi del settore lattiero caseario e zootecnico.


Sono 756 le manifestazioni di interesse a investire nell’area di crisi industriale complessa Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno, registrate alla chiusura della Call (l’avviso promosso da Invitalia: l’Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa del ministero dell’Economia).


Le Regioni terremotate destineranno le risorse della Strategia nazionale per la crisi del settore lattiero caseario e zootecnico alle aziende delle zone colpite dal sisma.


In prima istanza con l’art. 48 comma 2 del D.L. 189/2016, convertito in legge con modificazioni, con la L. 229/2016 è stata prevista la sospensione temporanea di 6 mesi, dei termini di pagamento delle fatture emesse o da emettere nello stesso periodo, a decorrere dal 24 agosto 2016 per i Comuni del primo cratere e dal 26 ottobre 2016 per i Comuni indicati nel secondo cratere.