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Si rimane sconcertati di fronte al trattamento che viene riservato alle testimonianze di civiltà presenti nel nostro paese. Sovente sembra che si perda coscienza della loro esistenza. Poi, di colpo, nelle maniere più strampalate, approfittando magari della organizzazione di “Eventi”, si destinano delle risorse per il loro recupero e per una certa forma di utilizzazione. Mai, peraltro, che si elaborino progetti di carattere sistemico, mentre, di norma, si scelgono interventi di tipo puntuale, episodici e spesso raffazzonati.



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Con profondo stupore dobbiamo constatare che, pur dopo le nostre due segnalazioni, continua ad essere presente nei pressi dell’ex Distretto Militare una vera e propria discarica di rifiuti che rappresentano un’autentica vergogna per la città e contribuiscono ad accentuare il senso di desolazione in cui versa il Corso Mazzini , senza dubbio una delle strade più importanti della città, su cui si affacciano prestigiosi edifici in uno stato di abbandono che sembra ormai irreversibile, contribuendo con la loro presenza ad aggravare la condizione di crisi del nostro centro storico .


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Si torna a parlare dell’inserimento di Ascoli nella Lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità riconosciuti dall’Unesco. Questa volta si vuole limitare la richiesta di riconoscimento alla fantastica Piazza del Popolo, tentando di percorrere questa nuova via dopo gli altri tentativi infruttuosi che basavano la richiesta sulla preminente presenza del travertino nella forma materica che caratterizza e qualifica in maniera spettacolare l’immagine della città.



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Prosegue la pervicace insana abitudine di insozzare con scritte talvolta volgari, gli angoli più pregevoli della città delle 100 torri. Ora, l’attenzione degli imbrattatori di professione, è stata rivolta ad uno dei monumenti più prestigiosi della città. Si tratta della porta laterale del Tempio di S. Francesco che si apre sul fantastico chiostro, aperto alla fruizione del pubblico per tante ed importanti manifestazioni e quale preziosa “Piazza delle Erbe”, dove i contadini espongono nella prima mattina i prodotti che il territorio offre con generosità





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E’ veramente confortante la notizia che finalmente si è compresa l’importanza dei collegamenti ferroviari trasversali nel nostro paese. Così non può non concordarsi con l’affermazione della necessità di rendere più veloce il collegamento tra la metropoli romana e la significativa conurbazione urbana dell’area pescarese in Abruzzo, trasformando la tratta ferroviaria già esistente in un collegamento ad alta velocità.