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Nuovo assetto sanitario del Piceno, il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, dopo la commissione regionale Salute di giovedì (1 agosto) a cui hanno preso parte il sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, insieme a diversi consiglieri comunali ed al presidente del Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”, Nicola Baiocchi, commenta: "Ho l'impressione che solo la Regione Marche ed il Pd stiano difendendo l'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto ed i suoi operatori."



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Dopo i ritardi causati dalle tensioni della maggioranza Lega e M5S, a seguito delle elezioni europee e amministrative, l’iter parlamentare del decreto “sblocca cantieri” sembra essere giunto al termine. Alla Camera dei deputati è stata posta la questione di fiducia per blindare il testo del Senato. In questo modo non sarà possibile modificare e discutere ulteriormente il decreto. Tanto meno accogliere altri emendamenti utili in particolare per la ricostruzione post-terremoto.



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L'Asur “boccia” l'ex direttrice dell'Area Vasta 5, Giulietta Capocasa. L'ex dirigente della sanità marchigiana ha ricevuto una valutazione negativa da parte dell'Asur Marche per aver evitato l'accorpamento estivo dei reparti degli ospedali di Ascoli Piceno “Mazzoni” e di San Benedetto del Tronto “Madonna del Soccorso” e per aver assunto personale, nelle gestioni dell'azienda sanitaria picena 2016-2017-2018, sforando però di 3 milioni il budget.


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Nuovo ospedale della provincia di Ascoli Piceno, il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, interviene per fare chiarezza e fugare ogni dubbio. «In questi giorni ho notato sulla stampa affermazioni inesatte e fuorvianti che mi obbligano a specificare alcune cose, in quanto consigliere regionale e primo attore nell'iter di approvazione del Piano socio-sanitario».


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Nessuno smantellamento del Madonna del Soccorso e prossima apertura dell'hospice di San Benedetto del Tronto. Il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, rompe il silenzio sul tema Sanità e lancia un appello affinché vengano riconosciuti all'Area vasta 5 in termini di budget i servizi svolti per la mobilità attiva.