Canzian: La Provincia non è responsabile dei ritardi negli interventi pubblici e privati

provincia Ascoli Piceno 2' di lettura 09/10/2008 - \"E’ assolutamente incredibile e fuorviante addossare alla Provincia la responsabilità dei ritardi negli interventi pubblici e privati sul territorio derivanti eventualmente da carenze pianificatorie altrui e da norme nazionali e comunitarie\".

La Provincia, oltre ad essere tenuta a far rispettare tali norme, ha assolto al ruolo di coordinamento delle scelte urbanistiche dei Comuni allo scopo di evitare incoerenze ed incongruenze derivanti da logiche estremamente localistiche. In sostanza, il territorio, al di là dei confini amministrativi, è uno soltanto e va pianificato su scala più ampia di quella municipale. In questi quattro anni, la nostra Amministrazione ha svolto tale ruolo cercando sempre di mettere intorno ad un tavolo gli amministratori comunali al fine di ottenerne la condivisione sui progetti che, per loro natura, potessero avere un impatto territoriale.



Così abbiamo fatto, ad esempio, per la variante al Piano Territoriale di Coordinamento o per l’accordo di programma relativo al nuovo svincolo di Monteprandone. Non sappiamo a cosa ci si riferisca quando si parla di “ostruzionismo sulle tematiche urbanistiche”, visto che nel 2008 abbiamo esaminato con esito favorevole, relativamente al comune di S. Benedetto, tutte le pratiche pervenute e in un tempo medio di 71 giorni (tutto è agli atti). Riguardo alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica), va detto che, trattandosi di una nuova procedura di derivazione europea, recepita con molto ritardo e sotto minaccia di sanzioni dal Governo italiano nel 2006, e poi dalla normativa regionale nel 2007, è fisiologico qualche disorientamento e incomprensione. Ma la Provincia, che peraltro condivide pienamente le finalità di tale strumento utile a valutare “preventivamente” e non “dopo” quali saranno gli impatti sull’ambiente, sul tessuto socioeconomico, sulle infrastrutture di una determinata scelta urbanistica, non può che richiamare i Comuni al rispetto delle procedure e dei contenuti delle suddette leggi nazionali e regionali.



Inoltre non tutti sanno che pochissimi sono gli interventi urbanistici che realmente andranno sottoposti a VAS. Ma per stabilire ciò è necessario predisporre quella che si chiama una semplice “verifica di assoggettabilità” per definire preliminarmente se la VAS debba o no essere fatta. Proprio per facilitare tale verifica, la Provincia, con proprie risorse, ha predisposto e fornito ai Comuni una semplice scheda da compilare su supporto informatico. Non solo. Proprio ieri il Dirigente del Servizio Urbanistica della Provincia e l’arch. Zazio del comune di S. Benedetto hanno avuto un incontro su questo tema con il dirigente Servizio Ambiente della Regione Marche arch. Minetti il quale ha confermato in pieno tali concetti e ha preannunciato che a breve la Giunta regionale delibererà linee di indirizzo per l’applicazione della VAS. Che cosa si imputa alla Provincia? Di rispettare le norme o di svolgere il ruolo che la comunità da essa si attende?


L’Assessore all’Urbanistica

Antonio Canzian


Il Presidente

Massimo Rossi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 ottobre 2008 - 792 letture

In questo articolo si parla di politica, ascoli piceno, provincia di ascoli piceno





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