Crisi industriale: Elettromeccanica Adriatica, 40 addetti in cassa integrazione

roberto benigni 1' di lettura 20/12/2008 - L\'Elettromeccanica Adriatica Spa di Ascoli è dovuta ricorrere alla cassa integrazione per 40 addetti di oltre cento alla produzione industriale.

Benigni, presidente dell\'Ascoli Calcio, per fronteggiare momentanei cali di produzione del proprio stabilimento industriale ha chiesto la cassa integrazione per 40 addetti alle maestranze attualmente impiegate nell\'Elettromeccanica Adriatica Spa. Procedura ordinaria che garantisce ai 40 lavoratori finiti in cassa integrazione un reddito sostitutivo della retribuzione previsto, in generale, per le aziende industriali.


Questo tipo di cassa integrazione, richiesta da Benigni per i propri dipendenti, è ben diversa da quella straordinaria o dalla mobilità. Si attiva, infatti, in caso di sospensione o riduzione dell\'attività produttiva dovuta ed eventi temporanei non imputabili all\'imprenditore o ai lavoratori. Ed è proprio questa la motivazione che ha spinto l\'Elettromeccanica Adriatica Spa di Ascoli, travolta da una netta riduzione degli ordini.


Ma, l\'azienda di Benigni non è la sola a risentire della crisi industriale. Anche la Manuli per due settimane ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione ordinaria per le maestranze di alcuni reparti, in attesa che i sindacalisti e le istituzioni studino le varie situazioni e prendano provvedimenti. Naturalmente la situazione di ogni azienda industriale viene analizzata come un caso a parte.






Questo è un articolo pubblicato il 20-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 dicembre 2008 - 1451 letture

In questo articolo si parla di cronaca, ascoli, Sudani Alice Scarpini, elettromeccanica adriatica spa





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