Il presidente Rossi replica alle critiche sul percorso di divisione della Provincia

Massimo Rossi 3' di lettura 10/01/2009 - Le accuse di indisponibilità al confronto, addirittura di “ducismo”, rivoltemi da esponenti del mondo dell’associazionismo e riportate stamane dalla stampa, in particolare quelle del rappresentante locale di “Cittadinanzattiva” ing. Alberto Franco, mi hanno ferito molto più di quelle che mi provengono da esponenti politici.

Se le strategie di questi ultimi prevedono purtroppo anche certe tecniche di lotta politica, non posso invece accettare, per la mia storia personale e politica, che un’associazione come “Cittadinanzattiva”, con la quale intrattengo relazioni intense per gli ideali che ci accomunano e che anni fa, da Sindaco, mi attribuì un premio nazionale proprio per il metodo partecipativo adottato nella formazione del bilancio, pensi oggi a me come un amministratore sordo al dialogo, addirittura scortese dinanzi alle richieste di partecipare alle scelte sul futuro del territorio.


Stamane ho dunque ricevuto l’ing. Franco al quale non solo ho illustrato nel dettaglio gli esatti termini della questione della divisione della Provincia ma ho anche spiegato che, se siamo giunti a ridosso orami della scadenza del mandato per approvare gli atti ad essa relativi a cui eravamo tenuti per Legge entro il 30 giugno 2008, è proprio perché questi anni sono serviti a confrontarci con tutte le realtà del territorio, comprese quelle dell’associazionismo civile, su un argomento così delicato e, al tempo stesso, così nuovo per tutti.


E’ bene che l’opinione pubblica sappia, come ho già mostrato all’ing. Franco che ne ha preso atto, rammaricandosi per l’inadeguatezza del suo intervento, che in questi anni la Provincia ha affrontato il trema della divisione di patrimonio e personale in 7 sedute ordinarie del Consiglio provinciale, 9 sedute della Commissione consiliare bilancio, 23 sedute della Commissione consiliare per l’attuazione della legge 147/04, 15 sedute della Commissione paritetica, 7 incontri con le RSA dei Dirigenti, 22 con le RSU dei dipendenti, 3 sedute della Conferenza dei dirigenti. Inoltre, sempre su questo tema, ci sono state 3 sedute consiliari aperte che hanno visto la presenza e l’intervento delle associazioni di cittadini e un incontro specifico delle associazioni (tra le quali “Cittadinanzattiva”) con la Giunta al completo.


Senza calcolare l’infinità di sedute della Giunta Provinciale in cui si è discusso e/o deliberato in materia o la partecipazione della Provincia alle sedute dell’Assemblea dei Sindaci e dei Consigli Comunali aperti. E’ chiaro che non era possibile programmare singoli incontri con ciascuna associazione ma penso che il lavoro svolto sia stato più che sufficiente per far comprendere, a tutti coloro che avevano voglia di capire, i termini della questione offrendo il maggior numero di elementi oggettivi per poter valutare.


Naturalmente poi ognuno trae le proprie conclusioni ma arriva un momento, anche in democrazia, in cui chi ha la responsabilità deve tirare le fila e assumere una decisione. Questo momento è arrivato e non è più procrastinabile. Ma, ripeto, è contro la realtà dei fatti sostenere che ci sia arrivati senza un confronto articolato, serio e franco con tutti i soggetti rappresentativi, a vario titolo, dei cittadini.


da Massimo Rossi
presidente della Provincia di Ascoli Piceno




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 10 gennaio 2009 - 973 letture

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