Sisma: tutti gli interventi marchigiani

terremoto abruzzo 5' di lettura 21/04/2009 - Riunione ai massimi livelli del Comitato della Protezione Civile (unico organismo a pieni poteri in caso di emergenza) nella sala operativa di Pennile (Ascoli Piceno) per fare il quadro della situazione marchigiana. La mappa di tutti gli interventi e i sopralluoghi fatti, che ne è scaturita, vede la situazione sotto controllo, ridotti a zero i rischi di statiticità e limitatissime le dichiarazioni di inagibilità, solo per fessurazioni e crepe su intonaci.

Da minimizzare dunque lo stato di tensione latente nella cittadinanza che giustifica le numerose chiamate (oltre 200) pervenute ai vigili del fuoco. L’assessore regionale competente Sandro Donati e il capofila della Protezione civile Marche delegato per l’Abruzzo Roberto Oreficini, hanno convocato per le ore 9.30 tutte le forze che stanno operando sul territorio ascolano, dalla Provincia (con il presidente Rossi e il suo staff di ritorno ai sopralluoghi nelle scuole) a tutti i Comuni dell’Ascolano e del Fermano, ai Vigili del Fuoco, le associazioni di categoria e i radioamatori.


L’incontro si è aperto con la dettagliata relazione scientifica sul sisma abruzzese da parte del prof. Giancarlo Cattaneo dell’Istituto nazionale di Geofisica che, stimolato da domande precise sulla sicurezza delle nostre zone, ha risposto con dati e rilevamenti inequivocabili: il rischio di ulteriori terremoti riguarda solo l’area appenninica abruzzese e non costituisce alcuna sorpresa dal punto di vista del “rilascio d’energia” l’avvertire scosse anche nelle Marche. Sono dunque da smentire assolutamente le voci che sostengono erroneamente un ampliamento delle attività sismiche verso nord tantomeno nelle Marche. “Non c’è alcuna estensione del rischio nell’ascolano – ha detto dunque Donati – ma per ogni evenienza la Regione è presente con il massimo spiegamento di forze e lo stato di allerta che oltre a movimentare gli aiuti per l’Aquila, riguarda questa sala operativa (da qui è partita la struttura di mensa che fornisce 800 pasti al giorno al camp dell’Aquila) e il monitoraggio costante di tutti i nostri comuni”.


Oreficini si è accertato che tutti i piani di emergenza e evacuazione di scuole, ospedali e luoghi pubblici siano stati aggiornati e verificati. Poi dato la parola ai tecnici che hanno riferito degli interventi effettuati per controlli e sopralluoghi, una mole davvero rilevante. Per fortuna le chiamate dei cittadini sono per lo più dettate da paura e non da danni effettivi. Per aiutare comunque le forze dei vigili del fuoco, della guardia forestale, di polizia provinciale e protezione civile, la Regionesi è impegnata al più presto a portare nell’ascolano altri tecnici di ritorno dall’Aquila, mentre l’Ordine degli Architetti della Provincia di Ascoli ha già messo a disposizione venti professionisti già esperti e formati dal sisma del ’97, che stanno effettuando sopralluoghi in appoggio. “L’importante – ha ribadito Oreficini per la massima efficienza e precisione – è stilare tutti in modo uguale i referti sulle ‘schede di rilevazione dell’agibilità’ predisposte a livello nazionale dalla Protezione Civile, in modo da registrare ogni sopralluogo e uniformare poi i dati. Si evitano così sovrapposizioni, incomprensioni e futuri ricorsi da chi vorrà essere incluso nei danni pur non avendo diritto”. Dopo aver sottolineato l’efficienza della sala operativa e delle forze dell’ascolano che stanno prodigandosi nella direzione dei rilevamenti, Oreficini ha prima ringraziato anche il Prefetto Costantini, alla guida provvisoria del Comune di Ascoli, la cui esperienza in tale campo è nota fin dai tempi del sisma di Ancona del ’72. Subito dopo sono stati resi noti i dati sia dei terremotati ospitati che dei sopralluoghi fatti nel dettaglio. La riunione si è sciolta dopo che è stata ricontrollata l’efficienza e l’aggiornamento del Piano provinciale e le sinergie da far scattare con il 118 e l’Arpam dal punto di vista ambientale.


Nella vallata dell’Ascolano circondata dagli invasi di lago Capotosto, Scandarello e la diga di Talvecchia la situazione è costantemente monitorata e non desta preoccupazione. Ascoli Piceno: 263 sopralluoghi per case di privati cittadini, 41 per emergenze miste e 37 per luoghi pubblici. Chiusa e resa inagibile l’antica sede della pinacoteca. 30 le scuole del Comune visitate almeno tre volte ognuna, dopo le scosse più gravi. Di queste, sono state rese inagibili solo 1 palestra (scuola media Luciani) e due aule elementari spostando le classi per un controsoffitto lesionato più che altro da mancata manutenzione. Il presidente Rossi ha letto invece gli interventi nelle scuole della Provincia: l’istituto di Ragioneria si è visto demolire per massima sicurezza il controsoffitto di un aula risultato crepato; mentre all’ex Magistrale/pedagogico si è dovuta chiudere la scala d’accesso che sarà sostituita. Tutti gli altri plessi scolastici, controllati, sono stati garantiti a norma. L’Ipsia di Fermo ha spostato alcune aule per lavori che erano previsti da tempo e che sono stati accelerati.


In tutto il territorio provinciale sono stati 316 gli interventi urgenti soprattutto nei paesi di Acquasanta, Venarotta, Folignano, Castorano, fino a Montegranaro e Fermo. Quattordici i monumenti, 42 scuole, 49 chiese (di cui due più antiche, rese inagibili in attesa di restauro), 2 ospedali, 153 abitazioni private (di cui solo un paio transennate). Monitorati dalla Provincia per ogni evenienza anche fenomeni di randagismo. Terremotati aquilani ospitati: sono 900 le persone che hanno trovato posto nelle 13 strutture alberghiere della costa riaperte per dare vitto e alloggio ai terremotati abruzzesi. La loro permanenza ha un termine: quando la loro casa sarà stata dichiarata di nuovo agibile. La Regione mette a disposizione volontari anche nei confronti dell’assistenza/accoglienza. Sono quattro i pazienti aquilani trasferiti negli ospedali ascolani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2009 alle 14:05 sul giornale del 21 aprile 2009 - 1388 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, terremoto abruzzo





logoEV