Sinergia fra enti e università, ora il punteruolo rosso non fa più paura

punteruolo 2' di lettura 01/05/2009 - E’ stato siglato a Palazzo San Filippo un protocollo d’intesa tra Provincia, Comuni, ASSAM e Università politecnica delle Marche (UnivPM) per “fronteggiare l’attacco del punteruolo rosso delle Palme al patrimonio arboreo della Riviera delle Palme”.

Per firmare il documento erano presenti il presidente della Provincia Massimo Rossi, il vicesindaco di Cupra Marittima Aurelio Ricci, il sindaco di Grottammare Luigi Merli, il responsabile del servizio fitosanitario regionale dell’Assam Sandro Nardi, il preside della facoltà di Agraria Natale Giuseppe Frega a cui poi si aggiungeranno le firme del sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari e del coordinatore scientifico del “Centro studi e ricerche per le palme” Lorenzo Granchelli. Come si sa, il “punteruolo rosso” (Rhynchophorus Ferrugineus) è un coleottero originario dell’Asia meridionale particolarmente pericoloso per le palme e comparso per la prima volta in Europa nel 1994.



Dal 2004 è segnalato anche in Italia (Toscana, Sicilia, Campania, Lazio, Puglia) e, nel 2007, ha fatto la sua comparsa nelle Marche (fu Grottammare a lanciare l’allarme) dove rappresenta una vera e propria minaccia sopratutto per quelle aree, come la riviera del Piceno, che fanno dei paesaggi formati dai palmizi una grande attrattiva turistica. Il protocollo costituisce la formalizzazione di quella “task force” costituita su impulso della Provincia alcuni mesi fa e composta dai comuni di Grottammare, Cupra e San Benedetto e poi dall’Assam e dall’UnivPM che indusse la Regione a modificare l’iniziale orientamento ad abbattere le palme malate in favore della possibilità di sperimentare forme di cura.



L’atto sottoscritto oggi prevede diverse azioni, tra cui la costituzione di gruppi di monitoraggio e sorveglianza in ogni Comune interessato per individuare la presenza e le aree di diffusione del coleottero, attività di formazione degli addetti ai lavori, la cooperazione per la messa in atto delle misure fitosanitarie, la verifica del metodo sperimentale della “potatura sferica” associata all’impiego di mezzi chimici e biologici, attività di prevenzione anche tramite una gestione controllata delle potature. Aderiranno all’intesa anche i proprietari di palme attaccate e ditte che hanno già operato per questa emergenza. La Provincia, in particolare, metterà a disposizione una somma di 12.000 euro e promuoverà l’attivazione dei corsi formativi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-05-2009 alle 17:09 sul giornale del 02 maggio 2009 - 1011 letture

In questo articolo si parla di ascoli piceno, provincia di ascoli piceno





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