Fondi carbon, infuria la polemica

2' di lettura 19/05/2009 - A pochi giorni dalle elezioni, le polemiche sulla riconversione dell\'area carbon e la relativa assegnazione dei fondi, continuano ad infiammare la campagna elettorale.

A pochi giorni dalle elezioni, le polemiche sulla riconversione dell\'area carbon e la relativa assegnazione dei fondi, continuano ad infiammare la campagna elettorale. Dopo Agostini (PD) e Ciccanti (UDC), anche il presidente della regione Marche Spacca, ha ventilato l\'ipotesi di un presunto dirottamento dei fondi a favore della ricostruzione post terremoto dell\'Abruzzo.

Inoltre, il candidato sindaco del PD Antonio Canzian, in considerazione della grave crisi industriale e occupazionale che si sta abbattendo sul territorio e alle possibilità di rilancio dovute alla riconversione, ha giudicato irresponsabile l\'azione del governo centrale e non ha escluso manifestazioni di protesta a Roma.

Puntuale è arrivata la replica di Guido Castelli (candidato sindaco PDL), che ha accusato Spacca e Canzian di strumentalizzare il terremoto per fini elettorali e ha garantito che in tempi brevi il Ministero per le attività produttive, fornirà delle risposte certe in merito. Inoltre, Castelli ha definito tardivo e sospetto l\'interessamento del governatore Spacca per il piceno ed ha puntato il dito contro Canzian per i ritardi sull\'ammodernamento della salaria, lavoro di competenza della provincia.

Sempre in merito all\'assegnazione dei fondi, Emidio Catalucci di sinistra Democratica, ha dichiarato quanto già denunciato in consiglio comunale a Marzo, a suo avviso in realtà i trenta milioni di euro non ci sarebbero mai stati. Intanto, nella giornata di ieri, Legambiente ha tenuto una riunione sul tema della riconversione della carbon, sulla bonifica dell\'area e sul rischio di cementificazione dovuto alla speculazione edilizia.





Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2009 alle 15:36 sul giornale del 19 maggio 2009 - 1263 letture

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