Piceno in controtendenza, la crisi occupazionale avanza

1' di lettura 27/05/2009 - I cenni di ripresa economica percepiti a livello nazionale, purtroppo non riguardano l\'ascolano e i numeri lo confermano.

I cenni di ripresa economica percepiti a livello nazionale, purtroppo non riguardano l\'ascolano e i numeri lo confermano. Nel dicembre scorso, i dati riguardanti i 2724 licenziamenti nella provincia di Ascoli, forniti dai sindacati alla commissione lavoro della Provincia, delineavano un quadro occupazionale a dir poco preoccupante.

Quest\'anno, la situazione si è aggravata ulteriormente e con il passare dei mesi, sembrerebbe poter solo peggiorare. Già nel mese d\'Agosto, il dato della passata stagione potrebbe essere pareggiato e, se non dovesse esserci un rallentamento sostanziale dei licenziamenti, a fine anno si arriverebbe ad un incremento a dir poco drammatico. Inoltre le diverse sigle sindacali, hanno espresso le loro preoccupazioni per le tante imprese in difficoltà, che potrebbero non risollevarsi nonostante la prospettata ripresa.

Giancarlo Collina, segretario provinciale della CGIL, ha sottolineato la necessità di nuovi modelli di crescita e sviluppo economico per il territorio, legati alle opportunità offerte dalla riconversione dell\'area Carbon e dall\'avviamento dei lavori per l\'ammodernamento della strada Salaria che, oltre a dare respiro all\'edilizia, contribuirebbe a collegare meglio il territorio con il resto del centro-Italia. Dopo le elezioni, i prossimi amministratori dovranno dare delle risposte concrete, i lavoratori non possono più aspettare.





Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2009 alle 16:19 sul giornale del 27 maggio 2009 - 1238 letture

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