Petrelli: truffe, la Provincia deve correre ai ripari

truffa 1' di lettura 25/07/2009 - “Un codice etico di comportamento, realizzato di concerto con le categorie, una campagna di formazione per gli operatori del turismo e un nuovo regolamento. Regole che albergatori, ristoratori, organizzatori d’eventi vari ed anche tassisti devono osservare, pena sanzioni certe”.

Lo chiede Francesco Petrelli, autonomista referente nel Piceno del ministro Rotondi, dopo il caso della coppia di ascolani vittima di una truffa ad una sagra.


“L’Amministrazione provinciale – afferma Petrelli – non può esimersi dal mettere in campo la sua strategia contro le truffe ai turisti che visitano il Piceno e lo deve fare con Confindustria, Confcommercio, Confersercenti, Confartigiananto, PmiMarche e tutte le altre categorie che si occupano a diverso titolo dell\'accoglienza. Misure necessarie ed improrogabili, che siamo fiduciosi che il nuovo assessore provinciale alle Politiche del Turismo e del Marketing Territoriale, Bruno Gabrielli, vorrà studiare ed applicare insieme ai rappresentanti delle categorie, i vigili urbani ed i vari assessori comunali al Commercio, Turismo e Mobilità”.


“Fondamentale – ancora Petrelli – sarà anche studiare una campagna di comunicazione verso gli operatori del turismo, che potrebbe avere come testimonial proprio gli addetti ai lavori: tassisti, albergatori, ristoratori”. “Ovviamente per modificare i regolamenti in vigore bisognerà agire con la Regione Marche per far sì – conclude - che ci sia una maggiore libertà amministrativa nell\'imporre le sanzioni, come per esempio la sospensione della licenza per alcuni mesi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2009 alle 18:09 sul giornale del 25 luglio 2009 - 1226 letture

In questo articolo si parla di truffa, politica, ascoli, Francesco Petrelli





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