Vertice in Provincia sulla \'Manuli\' tra istituzioni locali e sindacati

03/08/2009 - Le prospettive e il ruolo sul territorio della “Manuli Rubbers Spa” sono state al centro dell’incontro che si è svolto sabato pomeriggio, a Palazzo San Filippo, con i rappresentanti sindacali di categoria e del R.S.U aziendale convocati dal presidente della Provincia Piero Celani che ha prontamente riposto alle sollecitazioni dei lavoratori dell’azienda che avevano chiesto un incontro urgente con le istituzioni locali del territorio e con la Direzione dell’azienda.

Erano presenti alla riunione anche il sindaco di Ascoli Guido Castelli e neo assessore comunale al Lavoro Di Micco.

La delegazione sindacale ha manifestato agli amministratori provinciali e comunali la forte preoccupazione per le sorti dello stabilimento e dei dipendenti, che nel giro di pochi anni sono passati da 700 agli attuali 415. I lavoratori intendono soprattutto conoscere le strategie dell’azienda e il suo piano industriale. Ad alimentare l’apprensione dei sindacati sono infatti alcune decisioni recentemente adottate dall’Azienda come quelle di trasferire la sede legale da Ascoli a Milano, di aver smantellato il magazzino per lo smistamento dei tubi, di aver spostato all’estero la raccorderia, di non utilizzare appieno le potenzialità produttive e professionali del sito industriale piceno.

Da parte sua il presidente Celani, dopo aver ascoltato con grande attenzione i numerosi interventi dei rappresentanti sindacali, ha ribadito l’impegno della Provincia “ad organizzare un forum da tenersi a settembre con gli amministratori delegati e i direttori di stabilimento di tutte le grandi realtà industriali presenti sul territorio per conoscere “da vicino” quali siano le possibili problematiche se le difficoltà d’accesso al credito, l’elevato costo dei servizi, la scarsità infrastrutturali o altre specifiche problematiche e attivare, quindi, di concerto con le Istituzioni i percorsi di intervento per affrontare e superare le criticità. Nel caso specifico della Manuli sia Celani sia Castelli hanno evidenziato la volontà di prendere contatto con l’amministratore delegato e con i massimi vertici dell’Azienda a cui chiederanno un incontro urgente prima del riavvio delle attività produttive.

Mi sono sentito telefonicamente con il direttore Bertotto che non ha potuto partecipare all’incontro e che, comunque, ha riferito che ogni strategia aziendale viene decisa dai vertici milanesi dell’azienda. Scriverò, pertanto una lettera all’Amministratore delegato del gruppo Manuli – ha aggiunto il presidente Celani – per rappresentare le preoccupazioni dei dipendenti, le loro richieste di chiarimento e chiedere un incontro da tenersi qui o a Milano per mettersi intorno a un tavolo e discutere sul piano industriale dell’azienda che al momento non risulta definito. Bisogna individuare se attuali difficoltà derivino solo dal mercato e, in questo caso occorre attivare gli opportuni strumenti o se lo scenario è più complesso e quindi occorre trovare altre soluzioni. Il nostro territorio con le sue risorse di professionalità e le migliaia di dipendenti che hanno lavorato con passione in questi anni ha dato un apporto straordinario all’azienda – ha concluso Celani – che proprio qui negli anni ’70 è nata e a cui deve la sua crescita a livello mondiale, tanto più che quello di Ascoli è l’unico sito produttivo presente in Italia. Vogliamo anche assicurare il futuro dell’indotto che l’azienda ha sviluppato in questi anni”.

E’ nostra intenzione coinvolgere anche la Regione Marche – ha dichiarato il sindaco Castelli – ed attivarci con la Provincia per interessare la problematica anche esponenti del Governo nazionale”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2009 alle 16:57 sul giornale del 03 agosto 2009 - 1016 letture

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