Fondo di Solidarietà per le imprese: Crescenzi replica a Rossi

euro 3' di lettura 18/09/2009 - Le esternazioni apparse sulla stampa dell’ex Presidente Rossi sul “Fondo di Solidarietà – garanzia di 2° grado” per le imprese sono davvero sorprendenti o per lo meno “virtuali” quanto il milione di euro stanziato per le aziende in difficoltà nel Bilancio di Previsione 2009 varato dalla precedente Amministrazione.

Ma entriamo nel dettaglio: le 376 imprese del nostro territorio che, a detta di Rossi, hanno finora beneficiato del “Fondo di garanzia regionale” di accesso al credito, a cui partecipano vari Enti (tra cui Regione, Province, Camere di Commercio) in realtà hanno di fatto usufruito dei 900 mila euro di fondi regionali previsti ed effettivamente stanziati dalla Regione stessa per i distretti industriali del Piceno e di Fabriano.

Pertanto le risorse aggiuntive pari ad 1 milione di euro con cui la precedente Amministrazione si è impegnata a partecipare al Fondo non sono state ancora versate, ma in realtà, solo previste come capitolo di Bilancio nella parte spesa che viene finanziato nella parte entrata con il credito che il Fondo di solidarietà dovrebbe restituire. Quindi, in caso di insolvenza di qualche azienda in ambito regionale, la stessa Provincia, come peraltro gli altri Enti sottoscrittori del Fondo, deve rispondervi. Non solo, dalla somma di 1 milione, occorre togliere la spesa per la commissione di gestione accordata alla società che gestisce tecnicamente il Fondo.


E’ dunque verosimilmente ipotizzabile che non si potrà rientrare in possesso dell’intera somma statuita. Non esiste, infatti, nel Bilancio provinciale uno stanziamento disponibile ovvero reale della somma richiesta di cui la Provincia non dispone e non disponeva (condizione necessaria per la partecipazione al Fondo), ma semplicemente indicazione del generico impegno di spesa come partita meramente fittizia.


Questa Amministrazione vuole dare un segnale di concretezza e di reale attuazione agli interventi di programmazione previsti precedentemente solo in maniera generica e programmatoria. Lo dimostra il fatto che ogni giorno siamo impegnati a ricevere in Provincia delegazioni di dipendenti di imprese in difficoltà e a promuovere nelle opportune sedi tecniche ed istituzionali ogni possibile azione per rilanciare il sistema produttivo locale e reperire risorse utili a fronteggiare l’emergenza economica. Pertanto, proprio per assumere con responsabilità questo impegno, in qualità di Assessore provinciale al Bilancio, su mandato del Presidente Celani, ho confermato nel corso della riunione della settimana scorsa ad Ancona la piena e totale disponibilità della Provincia ad aderire concretamente e non in maniera virtuale al “Fondo di garanzia regionale per le imprese”.

Ma per poter procedere all’adesione, quindi firmare la convenzione, non ci si può riferire alla posta “virtuale” di Bilancio individuata, occorre, invece, denaro contante e vanno perciò definite le modalità di finanziamento. E su questo stiamo lavorando con tempestività, competenza e responsabilità.

Voglio, infine, anche sottolineare come le Province di Ancona e Pesaro, che hanno un numero di imprese superiore a quello delle aziende del nostro bacino di utenza, hanno previsto prudenzialmente somme di adesione al Fondo di 250 mila euro, al contrario della precedente Amministrazione che invece ragionava contando su un intervento di mera garanzia piuttosto che in una logica di accantonamento di somme di immediata liquidità come invece richiesto e ampiamente noto dai documenti tecnici di attivazione del Fondo.

da Vittorio Crescenzi
Assessore provinciale al Bilancio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2009 alle 17:41 sul giornale del 18 settembre 2009 - 1161 letture

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