Castel di Lama: il vino cotto protagonista della manifestazione a Chiarini

vino 2' di lettura 25/09/2009 - Il vino cotto “a denominazione di origine controllata” delle campagne, sabato prossimo 26 settembre, sarà il grande protagonista di una manifestazione organizzata dal Circolo culturale “La Contrada” di Castel di Lama (Villa Chiarini), in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Uno dei prodotti tipici più antichi e tradizionali delle nostre terre e delle nostre vigne, sarà al centro di un evento che durerà un intera giornata, e si concluderà dopo la cena anche con delle “lezioni” sul tema, curate da un esperto come il prof. Leonardo Seghetti. La quinta edizione della manifestazione, a diretto contatto con i vigneti delle colline della zona alta di Castel di Lama, si svilupperà in una vera e propria “rievocazione” dei metodi rurali del passato, utili a realizzare il vino cotto della migliore qualità, con le tecniche più semplici ma anche più valide. E’ per questo che l’evento di sabato partirà già al mattino, con la vendemmia dei filari, curata da alcuni ragazzi della frazione locale di Chiarini, e dai membri del Circolo La Contrada.



Alle 13 il programma prevede lo svolgimento della fase della “pigiatura a piedi nudi” delle uve, che andrà avanti in un clima di festa per alcune ore, fino alle 18 del pomeriggio, quando il mosto così prodotto, e dopo la torchiatura, verrà immesso nella caldaia di rame, per il rito tradizionale della “Ncallarata”. “Almeno quattro quintali di mosto verranno cotti per quattro ore nella caldaia alimentata con legno di quercia – assicura Vincenzo Camela, fondatore del circolo locale e ora assessore comunale – fino al momento in cui il liquido realizzato non sarà pronto per essere travasato nelle botti, nel classico rito della Scallarata.



A quel punto – continua Camela – il vino dovrà restare nelle botti per l’invecchiamento, per almeno due o tre anni. “ Naturalmente dopo la cena tipica della vendemmia, prevista per le 20 presso la sede del sodalizio di Chiarini, verrà offerto a tutti i partecipanti all’evento una degustazione del vino cotto prodotto nella stagione scorsa, accompagnato dai cantuccini. Come dicevamo poi, a chiudere la grande festa d’autunno, ci penserà il prof. Seghetti, con una lezione sulle origini e sulla storia del prodotto e soprattutto sulle sue caratteristiche e proprietà, una volta note a tutta la popolazione che viveva nelle campagne. Un appuntamento insomma, da non mancare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2009 alle 18:27 sul giornale del 25 settembre 2009 - 1331 letture

In questo articolo si parla di attualità, vino, Comune di Castel di Lama





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