Geneviève: l’azione della Provincia

nave 2' di lettura 10/12/2009 - Con riferimento agli articoli apparsi sulla stampa circa il destino della motonave Geneviève, di proprietà della Provincia, riteniamo opportuno fare chiarezza per sgombrare il campo da inutili polemiche. A tale riguardo, questa Amministrazione con senso di responsabilità e coerenza ha avviato, fin dal suo insediamento, un percorso concreto per risolvere definitivamente una vicenda complessa che si trascina come pesante eredità dalla precedente legislatura.

Nel marzo del 2007 la Giunta Rossi acquistò la Geneviève allo scopo di trasformarla in nave scuola per la formazione del personale marittimo e per studi sull’ambito marino. Ebbene, trascorsi quasi tre anni da quella acquisizione, lo scenario è completamente cambiato. L’iniziativa ha, infatti, incontrato ostacoli insormontabili nella gestione e sono venute a mancare le fondamentali collaborazioni degli enti che avevano proposto il progetto. Pertanto, non solo si rischiavano costi di manutenzione troppo onerosi per il Bilancio Provinciale ma anche uno stallo per insuperabili difficoltà operative. L’Amministrazione Provinciale si è quindi immediatamente fatta carico del problema attivandosi per la soluzione. Ha, infatti, scritto al Ministero delle Politiche Agricole, alla Direzione Generale della Pesca marittima e ad altri enti competenti dello Stato per un parere sugli adempimenti ed i vincoli relativi alla vendita della motonave.


Tutto ciò tenendo ben conto che sono state sostenute spese di diversa natura per la manutenzione e l’assicurazione del natante, oneri dei quali la Provincia vorrebbe rientrare nella relativa disponibilità economica seguendo le opportune procedure indicate in sede ministeriale mediante l’acquisizione del parere richiesto. C’è il preciso impegno della Provincia a destinare parte del ricavato della vendita a progetti didattici e sociali come, ad esempio, il finanziamento dei lavori di potenziamento della nave ‘Francesca Palestini’ di proprietà dell’IPSIA di San Benedetto de Tronto. Qualora non fosse possibile procedere alla vendita, la Provincia richiederà l’autorizzazione alla rottamazione della nave per evitare ulteriori aggravi di costi a suo carico.


Come si evince, quindi, nessun immobilismo, ma ancora una volta, questa Amministrazione si trova a fronteggiare situazioni complesse con impegno ed incisività: polemiche e recriminazioni vanno, semmai, indirizzate a chi ha promosso scelte sbagliate ed onerose per la collettività.








Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2009 alle 17:36 sul giornale del 11 dicembre 2009 - 987 letture

In questo articolo si parla di ascoli piceno, Comune di Ascoli Piceno





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