Sfiora i 120 milioni di euro l\'evasione fiscale constata dalla Guardia di finanza

guardia di finanza 8' di lettura 18/01/2010 - Il bilancio di un anno di attività. Sfiora i 120 milioni di euro l\'evasione fiscale constata nel 2009.

Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, Col.t.SFP Giuseppe Montanaro, ha incontrato stamani i rappresentanti degli Organi di informazione, illustrando i risultati conseguiti dal Corpo nella provincia ascolana nell’anno 2009, un anno caratterizzato dal forte impegno che ha portato il Comando Provinciale a distinguersi per lo spessore delle attività attuate nei comparti della polizia economica e finanziaria anche in molte altre regioni del territorio nazionale, in particolare relativamente ai settori delle truffe, dei reati societari e fallimentari, contrasto ai traffici illeciti delle sostanze stupefacenti e della contraffazione, con un trend alquanto concreto e sostanziale.



Quanto illustrato dal Col.t.SFP Giuseppe Montanaro ha riguardato decine di diverse operazioni di maggior rilievo che hanno caratterizzato l’andamento gestionale del 2009 del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, a partire dai piani d’intervento pianificati su base provinciale - supportati dalle attività continuamente attuate dalle articolazioni specialistiche di “intelligence” del medesimo Comando -, per arrivare, quindi, a quelli sviluppati in via diretta dai Reparti della provincia, Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno, Compagnie di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Fermo e Brigata di Porto San Giorgio. Sul fronte degli interventi di precipuo carattere tributario, sono stati eseguiti 949 interventi ispettivi - nelle loro tipologie di “verifiche” e “controlli” - che hanno posto in luce violazioni alle normative fiscali nelle seguenti misure: € 115.317.934 di elementi positivi di reddito non dichiarati; € 4.104.573 di ricavi non contabilizzati; € 15.320.503 di elementi negativi indebitamente detratti; € 702.424 di ritenute non operate o non versate; € 22.407.577 di I.V.A. dovuta; € 3.389.078 di I.V.A. non versata; € 19.725.750 di I.V.A. relativa.



Per tali attività, sono state accertate fattispecie penalmente rilevanti alla normativa penale tributaria di cui al Decreto Legislativo n. 74/2000, per le quali 51 persone sono state denunciate alle competenti Autorità Giudiziarie. Le forme più frequenti degli illeciti penali di carattere tributario hanno riguardato le “dichiarazioni fraudolenti” (17 violazioni accertate), le “omesse dichiarazioni” (26 violazioni accertate), gli occultamenti/distruzioni di documenti contabili (5 violazioni accertate) e le “emissioni di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” (7 violazioni accertate), per arrivare, quindi, alle forme delle “dichiarazioni infedeli” (6 violazioni accertate), degli “omessi versamenti dell’I.V.A.” (3 violazioni accertate) e dell’”omesso versamento di ritenute certificate” (1 violazione accertata).



Le risultanze appena esposte comprendono anche le attività esperite nel peculiare comparto del sommerso d’azienda che, come noto, costituisce sempre, tra altri, uno degli obiettivi primari delle linee di indirizzo programmatico dell’Amministrazione Finanziaria. È proprio in tale ambito che, peraltro, si rileva la concretezza dell’impegno del Corpo, coerentemente riversato mediante una capillare omogenea distribuzione delle risorse professionali, che evidenzia il conseguimento dei seguenti obiettivi: 103 evasori totali/paratotali individuati, con derivante: base imponibile corrispondente ad € 113.627.471; I.V.A. relativa corrispondente ad € 8.204.923; I.V.A. dovuta corrispondente ad € 10.142.912. Tra i principali settori che hanno interessato il comparto, sempre particolarmente “attivi” sono risultati quelli del commercio di autoveicoli e del commercio - sia all’ingrosso che al dettaglio - di generi di varia natura. Per quanto attiene al sommerso di lavoro, le centinaia di controlli esperiti nei confronti di altrettanti esercizi commerciali hanno acclarato l’utilizzo di 142 lavoratori irregolari, di cui 80 completamente “in nero”.



Incessante, altresì, è stato l’impegno riversato anche nel comparto dei c.d. controlli strumentali, materializzatosi negli oltre 7.350 interventi rivolti verso il controllo sul corretto adempimento sia delle disposizioni in materia di ricevute e scontrini fiscali - per le quali sono state riscontrate 358 irregolarità - che di quelle in materia di beni circolanti sulle strade, per arrivare, infine, alle 448 rilevazioni effettuate “sul territorio” relative agli indici di capacità contributiva, che formeranno successiva elaborazione di congruità sui redditi già dichiarati, per le eventuali rettifiche da parte degli Uffici Finanziari.



Particolarmente intense sono state anche le attività relative al controllo sull’avvenuto pagamento del canone RAI da parte degli esercizi commerciali detentori di specifici apparati, nel cui contesto è stato possibile appurare un’evasione alquanto sostenuta, nell’ordine di circa il 64%; a fronte di 85 controlli, ben 54 sono stati infatti gli esercizi trovati non in regola con il pagamento del canone. Per ciò che concerne le cosiddette “Tasse sugli affari” (imposte di bollo, imposte sugli spettacoli e sulle assicurazioni etc.), sono stati effettuati 248 controlli che hanno posto in risalto 323 violazioni, per un ammontare di € 110.342 di tributi evasi, con 383 persone verbalizzate in via amministrativa ed altre 3 denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Rilevante l’attività del settore - rivolta, sostanzialmente, verso i reati societari e fallimentari, la contraffazione/clonazione di carte di credito e di debito, il falso nummario, il riciclaggio, l’usura, l’abusivismo finanziario e la tutela dei mercati mobiliari, bancari ed assicurativi - nel cui contesto il Comando Provinciale di Ascoli Piceno ha sottoposto a sequestro beni per un valore di poco meno di 10 milioni di euro, arrestando 10 persone e denunciandone altre 129 a piede libero.



Per quanto attiene all’usura, le continue attenzioni investigative specificamente dedicate hanno determinato la denuncia a piede libero di 2 persone ed il sequestro di disponibilità finanziarie per complessivi 709.000 euro, mentre, sul fronte dell’azione a contrasto del riciclaggio, i 12 interventi attuati nell’anno hanno consentito di avanzare segnalazioni amministrative nei confronti di 23 persone e penali nei confronti di altre 11 persone in relazione ad indebiti trasferimenti di denaro per la considerevole entità di 5.362.956 euro. Le 104 verifiche esperite nello specifico comparto hanno consentito di accertare l’indebita percezione - con i conseguenti recuperi - di provvidenze comunitarie - ovvero nazionali - per 376.139 euro e la denuncia all’A.G. di 39 persone. L’attività a contrasto della contraffazione ha portato al sequestro di 22.820 prodotti di varia natura e la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria di 43 persone. La concretezza dell’azione annuale trova derivazione da mirate attività di intelligence che hanno favorito l’esecuzione di più interventi anche nel settore del gioco d’azzardo, con il conseguimento dei seguenti risultati: Interventi attuati: n. 45; apparecchi/apparati sequestrati: n. 64; persone denunciate a piede libero: n. 11; persone oggetto di contestazioni amministrative: n. 40; entità contestazioni amministrative: euro 57.547.



Le 40 verifiche esperite nel contesto hanno determinato l’accertamento di 41 violazioni in capo ad altrettante persone, una di queste denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria. In tali contesti, è stato operato il sequestro di kg. 1.072 di oli minerali, agevolati e non. La componente specialistica navale provinciale del Corpo, rappresentata dalla Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto, ha avuto modo di manifestare, anche quest’anno, gli altissimi indici di efficienza, attuando un’ininterrotta azione di vigilanza e di soccorso lungo le coste provinciali e contribuendo, in particolare, ad affrontare il delicato comparto della repressione degli illeciti di carattere ambientale. Il Reparto, tra l’altro, in conformità delle direttive emanate dal Comando Generale, ha continuato anche ad assolvere taluni servizi di precipuo carattere tributario, attuati sovente in sinergia con gli altri Reparti della provincia.



In tali contesti, la Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto, nell’anno 2009, ha conseguito diversi risultati di servizio, tra i quali, di particolare significatività, il sequestro di: 4 anfore di epoca romana - risalenti al I secolo d.C., rinvenute in buono stato di conservazione -, per le quali 3 persone sono state deferite all’A.G. per impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato; 9 aree, per un totale di mq. 22.538, al cui interno sono stati rinvenuti complessivi Kg. 98.154 di rifiuti speciali - tra le quali un sito costituito dal complesso carsico noto sotto la denominazione di “Grotta termale cratere Orsini” in località Acquasanta Terme - per le quali sono state denunciate a piede libero 9 persone; 2 manufatti abusivi presso concessionari di stabilimenti balneari che avevano realizzato opere sul demanio marittimo in difformità - ovvero in assenza - delle necessarie autorizzazioni, per le quali sono state denunciate a piede libero 4 persone; Kg. 5.870 di prodotti ittici “sottomisura” (pesce e molluschi, c.d. “novellame”), ovvero in violazione delle norme igienico-sanitarie e 37 attrezzi per la pesca, per i quali sono stati elevati 32 verbali e denunciate a piede libero 19 persone.



Le risultanze dell’attività a contrasto dei traffici illeciti rilevano un eloquente trend dell’impegno sempre più crescente del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, come da seguente dettaglio: interventi: n. 82; violazioni riscontrate: n. 88; soggetti verbalizzati: n. 120, di cui: tratti in arresto: n. 32; denunciati a piede libero: n. 27; segnalati alle Autorità Prefettizie: n. 61; sequestro di hashish/marijuana: Kg. 87,181; sequestro di cocaina: Kg. 3,100; sequestro di eroina: Kg. 1,100; sequestro autovetture: n. 8. Appare opportuno evidenziare, in conclusione, come i risultati sopra descritti, quantunque forniscano un quadro riassuntivo nei settori istituzionali di assoluta validità, non possano esprimere adeguatamente l’impegno profuso da ogni appartenente al Corpo, in quanto non comprensivi dell’insostituibile opera di prevenzione, numericamente intraducibile, come, dimostrano, ad esempio, gli ordinari interventi svolti dal “Servizio di pubblica utilità “117” a favore della collettività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2010 alle 18:54 sul giornale del 19 gennaio 2010 - 1618 letture

In questo articolo si parla di attualità, guardia di finanza, Guardia di FInanza Ascoli Piceno





logoEV