Appignano del Tronto: UdC, \'censurati dal PdL, meglio votare scheda bianca\'

elezioni 3' di lettura 22/03/2010 - “Grazie che siete intervenuti ma stasera non è proprio il caso che voi esponiate le ragioni per le quali avete deciso di appoggiare il nostro candidato sindaco. Magari il giorno della chiusura della campagna elettorale, semmai, vi faremo salire sul palco durante il comizio”.

Con queste parole il consigliere provinciale del PdL, Camillo Ciaralli, qualificatosi come coordinatore della lista per il Comune di Appignano, domenica sera ha liquidato una delegazione del direttivo provinciale dell’UdC, che su ripetuto invito dello stesso candidato sindaco Filipponi si era presentata presso un noto ristorante a dargli man forte alla campagna elettorale.


A riferirlo è il segretario provinciale dell’Udc, Sergio Corradetti, che spiega: “Una giustificazione che sinceramente ha lasciato i nostri esponenti forse più increduli che contrariati. Tanto più se si considera che in prima battuta lo stesso Filipponi ci aveva chiesto d’intervenire con la sola condizione che a parlare non fosse nessun candidato alle Regionali (nonostante lui stesso li abbia ripetutamente invitati), perché vista la differenza di schieramento non sarebbe stato opportuno. Richiesta che i nostri avevano anche accettato di buon grado nonostante in sala vi fossero la gran parte dei candidati alle regionali del PdL e dei vertici ascolani e sambenedettesi dello stesso partito.


A smentire Filipponi invece è intervenuto - come dicevamo - Ciaralli, che ha negato il nostro intervento senza \"se\" e senza \"ma\". A questo punto, indignati ed offesi, ai nostri amici UdC non è restato che abbandonare la sala. “Per i nostri uomini – prosegue Corradetti - si è trattata di un esperienza che ha confermato la chiusura politica del PDL, sempre più connotato negli uomini e nei metodi a destra, nonostante le finte aperture al dialogo e al pluralismo. La regola è sempre la stessa: \"chi non è con noi è contro di noi\", alla pari della sinistra radicale che, per fortuna, siamo riusciti a mettere all\'opposizione in Regione e che avremmo voluto mettere all\'opposizione anche ad Appignano.


Pertanto, la nostra scelta di appoggiare la lista di Filipponi viene meno, in quanto la sua figura è irrilevante nella lista. Si tratta di uno specchio per le allodole. Usano un \"centrista\" per catturare voti moderati da utilizzare poi per una politica di potere di una certa destra ascolana, quella destra retriva ed arrogante che l\'udc locale ha già bandito in Regione e alla Provincia di Ascoli, perchè priva di respiro democratico. Vengono così meno i presupposti fondanti e le ragioni del nostro appoggio a Filipponi e ce ne dispiace.


Nonostante l\'errore madornale, da noi non condiviso, di sposare il simbolo del PDL, che snaturava il significato civico della sua lista, avevamo sperato di costruire un\'alternativa democratica, di uomini liberi ad Appignano, per liberarlo dalla Agostini, la quale tiene in pugno anche la sinistra riformista, che ben altro respiro potrebbe dare a questo comune. Invece ci ritroviamo con un Filipponi che è irrilevante rispetto alla parte politica che rappresenta e una Agostini, che conta molto rispetto alla sua parte politica, che invece è irrilevante e subisce il suo radicalismo politico. Davvero una brutta esperienza politica per Appignano, dove buon senso e moderazione non hanno più cittadinanza politica.


“Ai nostri elettori – conclude il Segretario dell’Udc - diciamo di votare con decisione e chiarezza il simbolo dell\'udc di Casini nella scheda elettorale delle regionali, unitamente al Presidente Spacca, che guida una coalizione moderata per realizzare un programma di sviluppo delle Marche, mentre per le elezioni comunali li invitiamo a votare scheda bianca o ad annullare la scheda stessa, non riconoscendoci nè nell\'Agostini, ex esponente di Rifondazione Comunista, recentemente passata al partito di Vendola, nè in Filipponi, in quanto \"prigioniero\" di logiche altrettanto radicali ed estremistiche della parte politica che è \"costretto\" a rappresentare, nonostante l\'apparenza, perchè se vincesse non sarebbe lui a governare Appignano ma Ciaralli e i suoi amici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2010 alle 17:55 sul giornale del 23 marzo 2010 - 1043 letture

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