Il Laboratorio di Immunogenetica ottiene la certificazione Europea EFI – 2010

sanità 2' di lettura 31/03/2010 - Il Laboratorio di Immunogenetica del Servizio di Medicina Trasfusionale di Ascoli Piceno diretto dalla Dott.ssa Nardi, che si avvale nel settore dei trapianti ed in particolare per tipizzare gli aspiranti donatori di midollo e staminali con metodiche di Biologia Molecolare della collaborazione della Dott.ssa Paci, del Dott. Massi, del Dott. Zucca Giucca, della Dott.ssa Tarulli e del personale Tecnico e Infermieristico, ha ottenuto nel corrente mese la prestigiosa certificazione Europea EFI – 2010, obbligatoria per tale attività.

Il trapianto di cellule staminali rappresenta il trattamento di elezione per molte patologie, dalle aplasie alle leucemie, alle immunodeficienze. Le cellule staminali progenitrici vengono mobilizzate e raccolte mediante tecniche di “Aferesi” (tecnica di raccolta di cellule attraverso la separazione cellulare) sempre presso il Servizio di Medicina Trasfusionale. L’attività di trapianto è iniziata nel 2002 con il primo auto-trapianto (raccolta cellule staminali del paziente) e proseguita con il primo trapianto di cellule staminali raccolte da donatore –familiare alla fine del 2002; infatti l’uso delle cellule staminali del sangue periferico ha virtualmente sostituito la raccolta del midollo osseo. Sono state effettuate a tutt’oggi presso l’ospedale di Ascoli P. N. 334 raccolte di cellule staminali dal sangue dei pazienti o donatori finalizzate al trapianto in stretta collaborazione con l’Ematologia che gestisce i pazienti ematologici.


E’ noto che anche il Sangue da Cordone Ombelicale (SCO) risulta essere una cospicua fonte di cellule staminali emopoietiche del tutto simili a quelle che si trovano nel midollo osseo; tali cellule possono essere utilizzate per il trattamento di patologie come quelle provenienti dall’adulto. Dal mese di aprile 2009 presso l’ospedale Mazzoni è possibile eseguire la raccolta del sangue da cordone ombelicale finalizzata sia alla donazione solidaristica, sia per uso intra-familiare in caso di patologie specifiche come previsto dalle legge vigente. L’attività viene svolta in equipe; le Unità Operative coinvolte sono l’Unità Operativa di Medicina Trasfusionale, quella di Ostetricia e Ginecologia e quella di Pediatria.


Le unità raccolte vengono bancate presso la Banca SCO di Pescara. Fino ad oggi sono state raccolte 29 unità di SCO di cui 2 per uso intrafamiliare. Il personale dell’Unità Operativa Immunotrasfusionale è disponibile per colloqui e eventuali idoneità delle donne in gravidanza, per informazioni contattare la Dott.ssa Coccia 0736/358604 o 358643. Esiste oggi la possibilità di nuove applicazioni terapeutiche delle cellule staminali che potrebbero condurre ad una vera rivoluzione in medicina, vista la loro capacità di dare origine a tutte le cellule differenziate dell’organismo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2010 alle 15:44 sul giornale del 01 aprile 2010 - 4523 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, asur 13





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