L'assessore Antonini visita la Riserva della Sentina

Andrea Maria Antonini in visita la riserva della Sentina 2' di lettura 02/05/2010 - Tra le bellezze naturali e paesaggistiche della Sentina, si è tenuto stamani un sopralluogo da parte dell’Assessore provinciale all’Ambiente Andrea Maria Antonini accompagnato dal Presidente della la “Riserva” Pietro D’Angelo e dai più suoi stretti collaboratori. 

Per l’occasione hanno partecipato due scolaresche della scuola elementari “Giussani” di Monticelli (Ascoli Piceno) che hanno visitato l’incantevole area naturale sulle rive dell’Adriatico. La zona, ricca di vegetazione dunale e retrodunale (come la salicornia, la liquirizia, l’erba medica marina, il ravastrello ecc) e di casolari di grande valore storico come l’antica torre sul Porto (risalente al 1543), è la più giovane area protetta marchigiana (2004).

“Si tratta di un’area di inestimabile valore non solo naturale ma anche ideale e storico, che necessita però del costante e fondamentale contributo da parte di tutte le realtà territoriali, in particolare delle Istituzioni – ha dichiarato l’assessore Antonini – In questa prospettiva, compito della Provincia è di vigilare e di monitorare continuamente in raccordo con i rappresentanti della “Riserva” e i volontari delle associazioni affinché si possa valorizzare e proteggere sempre più questa zona che rappresenta un autentico fiore all’occhiello del nostro territorio provinciale ricchissimo di storia e di eccellenze naturali”.

Il presidente D’Angelo, dopo aver invitato gli alunni a partecipare al concorso “Paesaggio di acqua e sabbia” aperto ogni anno alle scuole elementari, ha spiegato nei particolari le caratteristiche naturali e geologiche dell’area che si estende per circa 180 ettari all'interno del Comune di San Benedetto del Tronto, tra l'abitato di Porto d'Ascoli a Nord e il fiume Tronto a Sud.

“La Sentina è la più giovane zona protetta delle Marche. Essa è costituita da ambienti particolari come cordoni sabbiosi, zone umide e praterie salmastre che ospitano una straordinaria flora ormai scomparsa in quasi tutto il litorale adriatico. Di recente – ha spiegato il presidente della Riserva – sono state avvistate ben 8 gru”.

Nel suo intervento D’Angelo ha posto poi all’attenzione non solo l’importanza di contrastare i preoccupanti atti vandalici che si sono verificati di recente, ma soprattutto di procedere alla riqualificazione dell’area e al restauro dei casolari presenti sul perimetro adibendoli a punti di accoglienza per i visitatori e a strutture per diversi usi come centri di didattica, centri di ippoterapia, strutture per promuovere l’agricoltura biologica e per l’agriturismo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2010 alle 17:06 sul giornale del 03 maggio 2010 - 1432 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, ascoli piceno, provincia di ascoli piceno, andrea maria antonini





logoEV
logoEV