Una Pet mobile per combattere il cancro

cane 2' di lettura 04/05/2010 -

Sono circa tremila le donne che nella nostra regione hanno il cancro al seno, circa mille in più ogni anno. Duecento quelle che ne restano uccise. Numeri allarmanti, tra i più alti a livello nazionale, quelli presentati dalla OnlusSalute Donna  ilForum Istituzionale sullo screening mammografico che si è svolto nei giorni scorsi ad Ancona alla presenza del ministro della Salute, Ferruccio Fazio.



Per combattere quella che ormai è una vera e propria "malattia sociale", secondo l'associazione bisogna incentivare la prevenzione e dare maggior priorità all'accesso dello screening mammografico. Prevenire dunque è la parola d'ordine per sconfiggere il cancro. E proprio da pochi giorni è arrivata la "buona" notizia che anche nella città di Ascoli, dopo Macerata, Ancona e Pesaro, arriverà presto un nuovo strumento per riconoscere i tumori. La Regione Marche ha infatti autorizzato il Mazzini a noleggiare una Pet mobile per la diagnosi oncologica.

''La quarta Pet mobile nella nostra regione - ha dichiarato Masimo Del Moro, commissario straordinario della Zona sanitaria di Ascoli Piceno- sara' qui ad Ascoli Piceno in attesa che si concludano, entro un anno, le opere murarie per predisporre una Pet fissa. Grazie alla Regione Marche, che ha approvato il progetto di noleggio di una struttura mobile, abbiamo evitato il pericolo che nella nostra zona venissero effettuati esami, con questa particolare apparecchiatura, da parte di privati''. La tomografia ad emissione di positroni (PET) è uno degli strumenti diagnostici più innovativi. Consente di individuare precocemente recidive o metastasi di nuova insorgenza e, quindi, per valutare l'efficacia della terapia. Oggi è usato nei reparti di oncologia di tutto il mondo. Inoltre, l'apparecchiatura consente ai cittadini di effettuare l'esame senza doversi sottoporre a lunghi viaggi e senza costi (basti pensare che per una diagnosi su un paziente ascolano, effettuata presso un ospedale milanese, la Regione Lombardia richiederebbe alle Marche un rimborso di 1.268 euro).

Soddisfatto anche il neoassessore regionale per il Progetto speciale per il Piceno Antonio Canzian, che ricordato come la Regione abbia mantenuto gli impegni presi. ''Con la Pet -ha detto l'assessore-, la sanita' marchigiana si diffonde sul nostro territorio. Spettera' a noi, attraverso una comunita' d'intenti, lavorare affinche' nei prossimi anni si sviluppino sempre piu' nuove specializzazioni a beneficio delle prestazioni altamente qualitative date alla nostra comunita'. Questa apparecchiatura e' un punto di partenza per iniziare a creare un gruppo di lavoro che accresca l'offerta sanitaria per i nostri cittadini. Ora, l'altro tassello sara' quello di realizzare, nel piu' breve tempo possibile, gli Ospedali Riuniti Marche Sud, con Ascoli e San Benedetto del Tronto''.






Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2010 alle 13:40 sul giornale del 05 maggio 2010 - 1002 letture

In questo articolo si parla di cronaca, cancro, Fabio Marini, diagnosi





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