Potature dei platani nei viali, protesta dei cittadini

potatura ascoli piceno 3' di lettura 29/07/2010 -

Di seguito riportiamo le dichiarazioni del Prof. Camillo Di Lorenzo - Docente di Botanica e Fitopatologia e Curatore scientifico del Giardino Botanico Didattico dell’Istituto Tecnico Agrario di Ascoli Piceno in merito alla potatura dei platani lungo i viali cittadini.



"Il “tema rovente” delle potature dei platani nei viali cittadini. Il presidente di Legambiente e l’assessore Travanti sui giornali se ne danno di “santa ragione”. Ci sorprende - sottolinea il professore- lo sfoggio di competenze di botanica e arboricoltura che il Travanti ostenta su tutti i mezzi di comunicazione e non disdegna di mettersi di persona i guanti e, lasciate ormai da due legislature le forbici da lavoro, si arma di forbicioni da pota; deposti i rasoi, impugna le motoseghe. Nelle trasmissioni televisive non si accontenta di servirsi della lingua italiana più o meno facilmente alla sua portata e, correggendo gli errori botanici del Prezzavento, ci sorprende con un latino inaspettato.

Nel descrivere gli alberi piantati nel piccolissimo giardino di Porta Romana per la modica somma di 40.000 euro, dimostra tutta la sua erudizione. Usando con disinvoltura la nomenclatura binomia latina delle piante introdotta nel ‘700 dal grande naturalista svedese Linneo, “mestica” l’italiano col latino, chiamando “SEMPREvirens” la specie di Cupressus “sempervirens”; ma non fa niente, è pur sempre una dimostrazione di grande efficienza!!! Ci piacerebbe sapere che ne pensa degli interventi di potatura sui platani il Servizio Fitosanitario Regionale dell’ASSAM che l’assessore spesso cita; anche noi vorremmo conoscere il tecnico dell’ASSAM “ presente giornalmente per il controllo dell’espletamento delle potature” . La Determina del Dirigente che viene citata dall’Assessore - aggiunge Di Lorenzo- non giustifica assolutamente ciò che egli sta facendo fare sui poveri platani.

Concludiamo con una considerazione sulla potatura dei platani di Viale Lungocastellano su cui si sta accanendo proprio in questi giorni. Lasciamo perdere tutti gli aspetti scientifici, relativi all'opportunità di effettuare l'intervento nel mese estivo (dovremo scegliere nuovi testi di botanica ed arboricoltura da adottare per l’inizio del nuovo anno scolastico?), mi limito ad esporre alcune ovvie considerazioni che qualsiasi cittadino anche inesperto del tema può fare: il viale in questione si trova proprio all’uscita dell’ascoli-mare che molti turisti percorrono per accedere ad Ascoli e quindi al parcheggio di Porta Torricella. Arriveranno numerosi per le feste di Sant’Emidio, la Quintana e tutte le manifestazioni che il Comune ha organizzato per il mese di Agosto. Cosa troveranno come biglietto da visita del Centro Storico? Un viale alberato “spelacchiato” da percorrere sotto il sole cocente, con piante trasformate in scheletri; una vera vergogna! Qui non c’entrano aspetti tecnici (che pure sono tanti) ma di semplice “buon senso”.

Aspettiamo con ansia -conclude il referente- una risposta dell’Assessore che, comunque, proviamo ad immaginare: la potatura dei platani è stata fatta a proposito prima delle festività di Sant’Emidio per consentire ai numerosi amanti dello spettacolo pirotecnico che si accalcheranno lungo il viale, di vedere bene tutte le stupende coreografie dei fuochi d’artificio altrimenti mascherate dalle folte chiome dei platani. Grazie Assessore per l’ennesima dimostrazione di 'efficienza'".


di Sudani Scarpini
redazione@vivereascoli.it






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2010 alle 17:22 sul giornale del 30 luglio 2010 - 1558 letture

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