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comunicato stampa

Montefiore dell'Aso: il polo Museale di Montefiore compie 4 anni

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Il 6 ottobre del 2006 a Montefiore dell’Aso prende vita un nuovo istituto culturale: il polo Museale di Montefiore. Sono passati solo quattro anni da allora eppure l’intensa attività di questi primi anni ha dato maturità all’istituto museale facendolo diventare uno dei più interessanti punti culturali della regione, con molti riconoscimenti anche fuori dalle Marche.

Lo splendido complesso conventuale di San Francesco demanializzato all’alba dell’Unità di Italia e destinato negli anni a scopi diversissimi e sempre dimentichi del valore storico artistico da esso posseduto, accoglie militari, scuole e famiglie fino al dopoguerra, per essere poi lasciato in stata di completo abbandono. Molte amministrazioni si sono succedute con scarse possibilità di affrontare un’ingente spesa di recupero della struttura. Il terremoto del 1997 offre un’opportunità all’Amministrazione Comunale per avviare un recupero come occasione per restituire alla comunità locale non solo un bellissimo contenitore medievale ma un’istituzione attiva trasformando l’antico centro spirituale in centro culturale.

Agli interventi finanziati dal sisma si aggiungono ulteriori possibilità colte dall’Amministrazione attraverso i fondi dell’ 8 per mille, fondi europei dell’ob 2 . In breve tempo si giunge all’obiettivo di creare uno spazio finalizzato a realizzare un istituto museale nella profonda convinzione politica che un museo non è uno spazio da aprire e chiudere, ma un luogo dove proporre, promuovere, creare cultura, per e con la comunità.

Una sfida importante e contemporanea anche nei modi. Il Polo Museale di San Francesco struttura il proprio percorso museale attraverso linguaggi culturali diversi. Il tema è il territorio e il rapporto dell’uomo con i luoghi, nella capacità di produrre arte in armonia con gli stessi. Dal prezioso polittico di Carlo Crivelli, ai musei di Adolfo De Carolis e Cantatore, dalla Cultura Contadina al Centro di documentazione scenografica. Gli spazi espositivi sono a Montefiore sopratutto luoghi di relazione e suggestione culturale.

“Fin dall’inizio ci siamo mossi, nonostante le scarsissime possibilità finanziarie, per una gestione della struttura attenta alle professionalità che operano e alla qualità dei servizi.” Affermano il Sindaco Achille Castelli e l’Assessore alla Cultura Giamaica Brilli “Prima di portare a termine i lavori del Polo, abbiamo promosso, assieme ai comuni di Offida, Ripatransone e Monterubbiano, la rete MuseiPiceni, in una visione di sistema culturale territoriale; strutturato la nostra mission di museo specchio e presidio del territorio; avviato relazioni importanti con l’Università Politecnica delle Marche e il mondo del cinema contemporaneo, con le famiglie degli artisti come De Carolis; realizzato attività di valorizzazione delle propri collezioni con mostre e esposizioni che trovano importanti partners privati, coinvolgendo la comunità e valorizzando le attività artigianali ed enogastronomiche locali.” E allora è il caso di dirlo 100 e mille in più di questi giorni Polo Museale di San Francesco !



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2010 alle 10:06 sul giornale del 11 ottobre 2010 - 1027 letture