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comunicato stampa

I 'guru' della dietologia ad Ascoli

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obesità

Il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’ospedale Mazzoni festeggia con gli esperti in Nutrizione il 10° anno dell’istituzione dell’Obesity Day.

La città diventa per un giorno capitale della ricerca sull’Alimentazione. Dall’incontro scaturiranno le novità sulle gravi complicanze inerenti la malattia “Obesità”. Per l’importante evento arriveranno ad Ascoli nomi di fama mondiale. L’iniziativa dell’Associazione Dietetica Italiana (ADI), ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del grave problema che affligge oltre il 20% della popolazione italiana sull’obesità. E’ questo il decimo congresso nazionale dell’Obesity Day organizzato ad Ascoli dal titolo: La Nutrizione Clinica “Management nell’eccesso ponderale”. E’ organizzato dal Servizio di Nutrizione dell’Ospedale ascolano in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e il Comune di Ascoli Piceno. L’iniziativa si tiene presso il palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo il 14 ottobre dalle ore 9 alle ore 18. L’apertura dei lavori è a carico della dott.ssa Paola Nanni con “Il Territorio Piceno nello Studio dei Sette Paesi”.

“La lectio magistralis” sarà tenuta dal prof. Eugenio del Toma Primario Emerito S. Camillo Forlanini Roma. Nelle varie sessioni si alterneranno il prof Giuseppe Fatati Presidente nazionale ADI che tratterà l’Obesità e sindrome plurimetabolica, il prof Antonio Benedetti Dipartimento patologia molecolare Ancona parlerà dell’ Obesità e microflora intestinale, il dottor Francesco Cipollini Direttore Dipartimento Area Medica ASUR 13 Ascoli Piceno affronterà l’Obesità e il rischio cardiovascolare. Il prof. Gianluca Svegliati Baroni Ricercatore Clinica Gastroenterologica Ancona affronterà il problema della Steatosi Epatica, mentre la Chirurgia dell’Obesità verrà illustrerà dal dott. Giorgio Gaggiotti Direttore U.O. di Chirurgia INRCA IRCCS Ancona. L’obesità ha assunto i caratteri di una vera e propria epidemia mondiale e preoccupa ormai, non solo il mondo medico scientifico ma anche i responsabili della Salute Pubblica. I costi diretti dell’Obesità per l’Italia sono verosimilmente pari a 22.8 miliardi di euro ogni anno e il 64% di tale cifra viene speso per ospedalizzazioni; ci sembra inutile sottolineare come l’Obesità sia una malattia grave, sottovalutata e poco curata. Nonostante questi presupposti l’opinione pubblica ed anche parte del mondo medico, hanno una visione superficiale del problema. L’ADI (Associazione Dietetica Italiana) organizza ormai da dieci anni la Giornata Nazionale definita Obesity Day con l’intenzione di indirizzare in modo corretto l’attenzione a questo problema i Mass-Media, l’Opinione Pubblica ed anche chi opera in Sanità.

La sessione dedicata alla Tavola Rotonda sarà a tema; ognuno per la propria competenza: il prof. Eugenio del Toma , il prof. Antonio Benedetti, il prof. Renzo Maria De Santis (Presidente Consiglio di Amm.ne Consorzio Universitario Piceno Ascoli Piceno), il dott. Antonio Romani (Presidente Casa di Cura Villa San Marco di Ascoli Piceno), il dott. Antonio Canzian (Assessore Regionale con Delega per il Piceno)., il prof Encrico Bertoli ( Direttore Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione Politecnica delle Marche Ancona). La dott.ssa Nanni spiegherà come il problema del sovrappeso e dell’obesità è stato da sempre legato all’età adulta trascurando l’importantissima fascia adolescenziale: molti sono i bambini a rischio , gli ultimi dati parlano di 22% di bambini obesi e il 12% di bambini in sovrappeso; a tale proposito si ritiene opportuna una “informazione - formazione” nell’ambiente scolastico fin dalle prime classi delle elementari. Verrebbero così impartite le norme essenziali per acquisire l’abitudine ad una sana ed equilibrata educazione alimentare che ben si coniuga con uno stato di benessere ottimale.

La giornata del 10 ottobre, svoltasi in Piazza del Popolo nella mattinata, ha visto notevole affluenza di cittadini interessati a “misurarsi” con il centimetro dell’Obesity Day che veniva loro regalato e con il quale si stabilisce, con la circonferenza addominale, il rischio cardiovascolare. E’ facile immaginare come il Servizio ascolano sia stato nel giorno seguente preso letteralmente d’assalto per accedere alle prestazioni. E’ importante lanciare un messaggio educativo che sostituisca la parola “DIETA” a “MODO DI ALIMENTARSI”. Gli insuccessi e l’abbandono delle diete restrittive e punitive sono a conoscenza di tutti, sapere come comportarsi di fronte ad un pranzo importante o ad un piatto di olive fritte all’ascolana. E’ bene tener presente l’indiscutibile principio “Meglio Prevenire che Curare”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2010 alle 19:08 sul giornale del 12 ottobre 2010 - 3143 letture