Montedinove: a novembre trionfa la cucina a base di mela rosa

2' di lettura 25/10/2010 -

Sarà un trionfo della cucina d’eccellenza a base di mele rosa, quella che i fortunati presenti alla prossima grande manifestazione in programma domenica 21 novembre a Montedinove (AP), potranno apprezzare nella piazza centrale del paese.



Nel giorno della prima iniziativa che celebra la rinascita di un frutto davvero speciale come la mela dei Monti Sibillini, decine e decine di piatti tipici della tradizione culinaria picena e marchigiana- dal riso alla carne, dalle torte ai contorni - potranno essere assaggiati da appassionati, turisti, visitatori e famiglie, nel corso di un evento che prevede numerosi altri appuntamenti. Tutto questo sarà possibile grazie Slow Food Condotta del Piceno, che della mela ha fatto un presidio di tutela fin dal 2000, al Comune di Montedinove, alla Pro Loco, alla Fondazione Carisap e a diversi enti pubblici, a cominciare dalla Regione Marche e dalla Comunità montana dei Sibillini.

Oltre e naturalmente, all’Associazione produttori delle Mele Rosa dei Sibillini, che con grande coraggio, determinazione e un pizzico di sana incoscienza – visto che il mercato andava 10 anni fa, in senso nettamente contrario, industriale e massificato anche nell’agroalimentare – sono riusciti a coltivare il sogno di riportare in vita, e poi sul mercato con mille quintali, investendo almeno 250 mila euro, un prodotto che non ha eguali per gusto, proprietà salutistiche, genuinità vera.

“L’Associazione per ora si compone di 20 aziende, ognuna con una diversa capacità di produzione – ricorda Graziella Traini, presidente del sodalizio e titolare di un noto agriturismo a Montedinove. Tutte però concordano nell’obiettivo non solo di realizzare una mela speciale e particolare, che appena 15 anni fa era abbandonata, ma soprattutto nella sua valorizzazione a livello territoriale e commerciale. L’evento del 21 novembre prossimo è un ottima occasione per questo.” Insomma, riprendendo una sintesi tanta cara a Slow Food, che proprio ora, con molti delegati ascolani a cominciare da Rita Di Giacinto, stanno partecipando al grande meeting internazionale del Salone del Gusto di Torino, lo scopo è quello di continuare a produrre e far conoscere all’opinione pubblica e al consumatore, un prodotto davvero “sano, pulito e giusto”. E dove il rispetto dell’ambiente si coniuga con una nuova possibilità di occupazione nel settore agricolo ma anche turistico, visto che i giacimenti alimentari ed enogastronomici di un area fanno ormai da traino a qualsiasi programma di rilancio promozionale ed economico messo in cantiere.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2010 alle 19:52 sul giornale del 26 ottobre 2010 - 3612 letture

In questo articolo si parla di attualità, slow food

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