Coldiretti: settecentomila chili di castagne per le tavole picene

castagne 2' di lettura 29/10/2010 -

Settecentomila chili di castagne e super-marroni pronti per finire sulle tavole picene o per essere gustati nelle sagre che in questo periodo animano il territorio. E’ quanto stima la Coldiretti Ascoli Fermo nel sottolineare che la produzione di quest’anno ha una qualità eccezionale, nonostante un leggero calo (circa il 10%) nelle quantità, comunque inferiore al dato nazionale, dove i problemi di maltempo hanno praticamente dimezzato la raccolta.



Ma la vera novità di quest’anno arriva dai Monti della Laga e precisamente da Acquasanta Terme, con il supermarrone. “Si tratta di un tipo di marrone particolarmente dolce e talmente facile da spellare che bastano due dita - spiega Ascenzio Santini titolare dell’azienda Laga Nord e segretario dell’Associazione Castanicoltori -, ottenuto grazie a una selezione di cultivar che abbiamo effettuato in collaborazione con la Facoltà di Scienze ambientali e forestali dell’Università Politecnica delle Marche e con il Corpo Forestale dello Stato”.

Una novità che conferma la leadership del Piceno nella produzione di castagne, con il 90 per cento del totale marchigiano e due specialità presenti nell'elenco ufficiale dei prodotti agroalimentari tradizionali: il marrone di Acquasanta Terme e il marrone di Roccafluvione. Sul fronte dei prezzi, secondo un’analisi della Coldiretti, le castagne vengono pagate ai produttori una media di 1,5 euro al chilo, salvo poi ritrovarle sui banchi dei negozi a 3,5 euro. Discorso simile per i marroni. Chi li acquista direttamente dagli agricoltori li paga sui 4 euro, mentre al supermercato possono arrivare fino a 8 euro. Se poi non si resiste alla tentazione del cartoccio di caldarroste in piazza, bisogna sapere che i prezzi arrivano fino a 60 euro al chilo, visto che le castagne costano tra i 50 centesimi e l’euro a pezzo.

Il consiglio della Coldiretti è di fare i propri acquisti direttamente dai produttori, così da avere garanzie sull’origine e, anche, qualche consiglio per evitare di farsi spacciare per marroni delle semplici castane di dimensioni più grandi. La castanicoltura nel Piceno interessa circa settecento aziende 1.300 ettari di castagneti da frutto e un valore delle produzioni di circa 1,3 milioni di euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2010 alle 17:30 sul giornale del 30 ottobre 2010 - 732 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, ascoli piceno, coldiretti, castagne

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