Videosorveglianza per una sicurezza avanzata dalle imprese, consensi dal convegno

2' di lettura 31/03/2011 -

I sistemi di videosorveglianza sono sicuramente un deterrente per delimitare le azioni criminose ma il collegamento delle stesse telecamere istallate presso le attività commerciali a maggior rischio rapina, con la centrale operativa della Questura è sicuramente un sistema di sicurezza avanzato utile anche ad individuare in tempi più immediati e con maggiori certezze i responsabili degli eventi criminosi.



Questi aspetti sono stati ribaditi dal Prefetto Pasquale Minunni nel corso del suo intervento al Convegno promosso da Confcommercio e Federfarma, presso la Sala Gialla della Camera di Commercio, per meglio informare le imprese associate sui contenuti del protocollo sottoscritto lo scorso Gennaio, presso la Prefettura, proprio in tema di sicurezza e videosorveglianza, dalle stesse Associazioni di categoria. Nell’introdurre i lavori il direttore Confcommercio Giorgio Fiori ha ricordato come l’accordo raggiunto con la Prefettura per il collegamento video delle attività commerciali con la sala operativa della Questura è scaturito da un accordo quadro già definito dalle stesse Organizzazioni con il Ministero degli Interni, rappresentando una sorta di innovazione di analogo protocollo del 2003.

L’incontro è stato quindi caratterizzato dagli interventi di saluto del presidente provinciale Confcommercio Igino Cacciatori e del presidente Federfarma Pasquale D’Avella a cui sono seguite le ampie ed articolate relazioni tecniche della dottoressa Patrizia Carosi, dirigente della Polizia di Stato, in rappresentanza del Questore, del dott. Simone Tannini, tecnico della Fifa Security e Securcool e quindi della direttrice dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, Giuseppina Natali. Quest’ultima in particolare, con l’ausilio anche dell’ing. Corradetti dello stesso ufficio, ha evidenziato che la normativa della sorveglianza con telecamere nei luoghi di lavoro, pur se per motivi di sicurezza è disciplinata dallo Statuto dei Lavoratori e dalle stesse norme sulla privacy, precisando come per ogni istallazione si debba comunque avere una preventiva autorizzazione dalla Direzione del Lavoro.

A conclusione dell’incontro il direttore Fiori ha ricordato, ai tanti operatori presenti, che periodicamente la Regione Marche emana dei bandi che elargiscono contributi a fondo perduto proprio per questi sistemi avanzati di sicurezza e che è dunque più che opportuno approfittare del nuovo protocollo sulla videosorveglianza anche se nel nostro territorio pur essendoci attività particolarmente a rischio quali le farmacie, le tabaccherie, le oreficerie ed altre, la situazione è ancora piuttosto tranquilla.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2011 alle 17:57 sul giornale del 01 aprile 2011 - 1042 letture

In questo articolo si parla di attualità, sicurezza, confcommercio, ascoli piceno

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/i7C





logoEV