Corradetti (Pd) sull'anniversario della liberazione

Partito Democratico 2' di lettura 29/04/2011 -

Leggendo l'attacco all'Assessore Canzian da parte dei Consiglieri Petracci e Fioravanti mi sono subito chiesto: Come mai rispondono ad un intervento pubblico due consiglieri che non erano neanche presenti alla celebrazione del 25 aprile al Colle San Marco? Come mai poi sbagliano a scrivere il nome di un consigliere (Matteo anziché Marco Fioravanti) nella firma del comunicato due consiglieri che normalmente si chiamano per nome e si conoscono bene?



Chi ha realmente scritto il comunicato? Il sottoscritto al Colle San Marco c'è stato sia nel 2010 sia nel 2011 e non ho che potuto provare dissenso per concetti che considero irriguardosi e mistificatori soprattutto se riferiti alle parole del Presidente della Repubblica in occasione del 65° anniversario della liberazione (testo integrale su www.corradetti.it). La celebrazione del 25 Aprile non è semplicemente il ricordo della cacciata dello straniero tedesco invasore. Teorizzare che gli italiani che operarono su fronti opposti fossero uguali perché tutti lottavano per un ideale in cui credevano senza ricordare i partigiani Ascolani caduti (anche grazie alle indicazioni dei fascisti locali).

Non una parola per il movimento di liberazione e per quanti hanno lottato per la cacciata non tedesca, come sostenuto, ma nazifascista. Non una parola per la conquistata libertà e democrazia. La Storia non si cancella, cosa che sembrano volere i consiglieri Petracci e Fioravanti o chi per loro. Come si possono mettere sullo stesso piano tutti coloro che hanno lottato per un ideale? Si rendono conto della pericolosità di queste loro affermazioni? Pensiamo ai terroristi degli anni 70. Non lottavano questi per un ideale? Pensate ai Talebani che fanno stragi sacrificando la propria vita.

In questo modo si parificano gli oppressori con gli oppressi. Si parifica chi ha lottato per la liberazione e chi ha aperto le porte dell'Italia e fiancheggiato i Nazisti. I Consiglieri Petracci e Fioravanti o chi per loro quale servizio rendono alla lotta a tutti gli autoritarismi a cui dicono di ispirarsi? Gli argomenti scarseggiano e ricorrono quindi all'appellativo "Comunista". Con le loro teorie quale appellativo si darebbero? Canzian ha difeso il 25 Aprile che non è dei comunisti, ma anche dei tanti cattolici liberali repubblicani socialisti e di tutti quelli che hanno creduto e continuano a credere nella Democrazia e nella Libertà .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2011 alle 18:08 sul giornale del 30 aprile 2011 - 1048 letture

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