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Appignano del Tronto: il partito democratico e le politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico

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appignano del tronto

Il partito democratico organizza un'iniziativa sul tema delle politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico, amministratori e tecnici della provincia di Ascoli Piceno si confronteranno in un didattito che avrà luogo giovedi 19 maggio alle ore 21:00 presso i locali del CAG del Comune di Appignano del Tronto in via Roma 98 (ultimo piano del palazzo comunale).

La tutela del nostro territorio rappresenta un interesse prioritario della collettività; il suolo è una risorsa ambientale non riproducibile, la cui trasformazione produce effetti permanenti su ambiente e paesaggio. Il territorio italiano è decisamente molto fragile. Lo ricordiamo con alcuni numeri: solo nell’ultimo anno 48 sono state le vittime e 200 milioni di euro spesi per fronteggiare l’emergenza, circa il 10% del territorio nazionale è classificato ad elevata criticità idrogeologica, a rischio di alluvioni, frane e valanghe; i 2/3 delle aree esposte a rischio interessano centri urbani, infrastrutture e aree produttive. Il rischio di frane e alluvioni, seppur con diversa intensità, riguarda praticamente tutto il territorio nazionale: sono l’89% i Comuni a rischio idrogeologico e 5,8 milioni di italiani vivono sotto minaccia. Un recente studio dell’Ordine dei Geologici rileva invece che dal dopoguerra ad oggi il nostro Paese ha speso 213 miliardi di euro per arginare le mille emergenze che si sono verificate: 161 per coprire i danni provocati dai terremoti e 52 per riparare i disastri derivanti dal dissesto idrogeologico. E’ necessaria una nuova politica per la sicurezza del territorio, spostare la priorità dall’emergenza alla prevenzione.

Chiamati a testimoniare gli amministratori che rappresentano in modo omogeneo la conformazione geomorfologia dell’intero territorio piceno, in modo da poter affrontare i livelli di rischio idrogeologico, in base alla territorialità, dalle aree montane, alle aree collinari e calanchive fino alle aree di piana alluvionale del fiume Tronto.
Gli amministratori locali non ci stanno alla iniqua “tassa sulla disgrazia” che sta per piombare addosso ai cittadini marchigiani, i quali non si capisce bene per quale strana ragione, dopo l’approvazione del decreto milleproroghe risultano essere cittadini di secondo livello rispetto ai veneti.

Interverranno:
Sara Moreschini, Assessore del Comune di Appignano del Tronto
Antimo di Francesco, Segretario provinciale del Partito democratico
Maria Nazzarena Agostini, Sindaco di Appignano del Tronto
Domenico Gentili, Sindaco di Rotella
Stefano Stracci, Sindaco di Monteprandone
Paolo D'Erasmo,Sindaco di Ripatransone e Consigliere Provinciale
Giancarlo Casini, Segretario generale Autorità di bacino del Fiume Tronto
Antonio Canzian, Assessore regionale
On. Luciano Agostini, Deputato del PD
conclude i lavori con le proposte del partito democratico per la prevenzione del dissesto idrogeologico
e l'On Chiara Braga (membro della commissione ambiente alla camera dei deputati)



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2011 alle 16:52 sul giornale del 19 maggio 2011 - 1203 letture