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comunicato stampa

Camela (Udc) sul pedaggio dell'Ascoli-Mare

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Mentre le principali Istituzioni locali vanno in ordine sparso sulla tipologia del provvedimento di volta in volta sollecitato ai vari Ministri amici, e cioè declassamento dell'Ascoli - Mare a strada statale o sospensione temporanea del pedaggio, ed incuranti dell'appello “Piceno Unito contro il Pedaggio” che l'intera comunità picena e le forze politiche in maniera bipartisan appena poche settimane fa hanno gridato con forza, si apprende da fonti attendibili che l'Anas sta effettuando sul raccordo in questione una serie di rilievi di carattere topografico e geognostico finalizzati all'installazione di portali di rilevamento. Studi certamente propedeutici all'imminente emanazione del decreto del Governo.

Non è mai superfluo ricordare il Piceno è “area ad elevata crisi industriale” e l'introduzione di tale iniquo balzello rappresenterebbe l'ulteriore segnale del disinteresse del Governo verso una delle sue comunità più in crisi, anche alla luce dei recenti fatti alluvionali che hanno aggravato le già critiche condizioni del nostro territorio. Nel frattempo c'è la novità che è stato posto all'attenzione della Conferenza Stato – Regioni il provvedimento legislativo di trasferimento del capitale sociale di Anas SpA alle Regioni.

In particolare la Regione Marche diventerebbe proprietaria delle azioni per una quota-parte del 2,56% della società Anas, assumendone la responsabilità organizzativa e gestionale, fermo restando il controllo esercitato dal Governo sull'attuazione dei piani strategici ed infrastrutturali. Tutto questo nell'ottica della riorganizzazione in senso federalista. Chissà se da quella che si configura come una vera e propria “regionalizzazione” dell'Anas possano derivare spazi discrezionali utili a scongiurare, o quantomeno a modulare, l'applicazione del pedaggio sul tratto stradale che ci interessa.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2011 alle 19:40 sul giornale del 31 maggio 2011 - 791 letture