Camela: 'Pedaggio sull'Ascoli-Mare, una disgrazia anche per la Costa Picena'

valeriano camela 1' di lettura 05/06/2011 -

La questione pedaggio sull'Ascoli-Mare a mio parere va focalizzata essenzialmente sugli effetti negativi sul pendolarismo, fenomeno che da decenni si sviluppa sull'unico tratto stradale agevolmente fruibile dagli automobilisti e collegamento strategico bidirezionale tra la costa e l'entroterra. La sua introduzione, infatti, penalizzerebbe fortemente i territori interessati e quanti, per motivi turistici o di lavoro, percorrono il raccordo in questione.



Da questa criticità non si chiama sicuramente fuori l'area costiera picena, che vedrebbe ulteriormente compromessa la sua economia già sofferente per la grave crisi internazionale e locale, specialmente del settore Turismo. Gli operatori della Riviera sanno infatti benissimo quante delle presenze stagionali provengano dal reatino, dall’Umbria, dalle zone interne della provincia e del Teramano confinante ed è facilmente intuibile come l'approccio psicologico del turista verso una strada a pagamento possa far desiderare destinazioni alternative per le proprie vacanze.

Anche l'economia della Vallata subirebbe un duro contraccolpo, diretto per il prevedibile aumento dei costi di produzione delle aziende presenti, indiretto in quanto il pedaggio sarebbe un ulteriore freno all'auspicato insediamento di nuove aziende, vanificando in un colpo solo le azioni che i vari livelli istituzionali stanno sostenendo per ridare forza alla nostra territorialità.


da Valeriano Camela
Capogruppo Regionale UDC





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2011 alle 15:50 sul giornale del 06 giugno 2011 - 774 letture

In questo articolo si parla di udc, politica, Valeriano Camela

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