Assetto idrogeologico del territorio: l'assessore Mariani fa il punto sugli interventi

Assetto idrogeologico 3' di lettura 10/06/2011 -

Nonostante i gravissimi danni causati dall’alluvione che ha interessato nel marzo scorso il Piceno provocando disagi e smottamenti in tutto il territorio, la Provincia è riuscita a ripristinare la sicurezza degli argini dei corsi d’acqua più a rischio esondazione. A coordinare il vasto piano delle opere attuate in questi mesi è stato l’Assessorato provinciale al Genio Civile che, guidato da Giuseppe Mariani, sin dalle prime ore della calamità si è immediatamente attivato per far fronte ad una situazione eccezionale che ha comportato la dichiarazione dello stato di emergenza da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.



La somma investita sino ad ora dalla Provincia con le procedure di somma urgenza è stata di 1 milione e seicento mila euro, mentre per la totale messa in sicurezza dell’assesto idrogeologico del Piceno occorrono ancora 9 milioni di euro.

Tra i numerosi interventi realizzati dall’Ente, si ricorda la messa in sicurezza (quasi completata) di un tratto del Torrente Castellano dove, a seguito di una frana che aveva completamente ostruito il letto del fiume, si era formato un pericoloso e abbondante ristagno d’acqua che aveva danneggiato una parte della pista ciclabile in fase di realizzazione (i cui lavori termineranno in autunno).

Altro intervento di rilievo è stato il ripristino degli argini del fiume Tronto (nella zona di Pagliare) dove, a causa delle abbondanti precipitazioni, il livello dell’acqua era arrivato quasi ad erodere il terreno, mettendo così a rischio la percorribilità della stessa superstrada “Ascoli - Mare”.

Il servizio Genio civile della Provincia ha proceduto anche alla sistemazione degli argini del torrente Menocchia che erano stati completamente distrutti dall’alluvione; così come al riposizionamento di quelli del torrente Tesino con la riapertura alla viabilità del tratto interessato. Significativa anche l’opera di risistemazione dei ponti, del sottopasso e degli argini del torrente Chifenti che aveva provocato l’allagamento di alcuni stabilimenti nella zona industriale del capoluogo piceno.

La Provincia ha provveduto, inoltre, alla messa in sicurezza del torrente Fiobbo e del fiume Aso nel territorio di Montalto Marche, nonché alla sistemazione degli argini del Tronto in località di Borgo di Arquata, ed a quelli del torrente Lama la cui esondazione aveva minacciato l’abitato, le attività oltre alla viabilità nella zona.

“Abbiamo realizzato un ingente pacchetto di interventi nel più breve tempo possibile con l’obiettivo di assicurare le normali condizioni di sicurezza a tutela dell’incolumità pubblica e dell’ integrità della circolazione – sottolinea l’Assessore Mariani - Il tutto è stato possibile grazie al grande impegno e all’infaticabile lavoro dei dipendenti del Servizio del Genio Civile che hanno svolto una attività encomiabile per fronteggiare la grave emergenza. Auspico – prosegue Mariani – che, quanto prima, giungano risposte concrete sulle risorse da parte della Regione e del Governo per far fronte alle spese sinora sostenute e finanziare le ulteriori opere necessarie per la piena messa in sicurezza del nostro territorio”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2011 alle 17:16 sul giornale del 11 giugno 2011 - 810 letture

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