Manuli, Ameli (Pd): 'La politica dia risposte concrete'

Francesco Ameli 2' di lettura 18/08/2011 -

Caldo e vacanze rischiano di far passare in secondo piano quello che è il problema principale del Piceno: il lavoro. I grandi siti produttivi oramai sono in via di estinzione, ed insieme ad essi tutte le persone che avevano un lavoro. Nessuno di noi ha dimenticato le promesse della passata campagna elettorale del centrodestra fatte da Scajola e da tutti i ministri venuti a fare il tour nel Piceno.



C’è da chiedersi allora se la nostra classe dirigente locale, è davvero capace di far sentire la propria voce nei luoghi di decisione veri. Il sindaco Castelli disse che si poteva ben sperare nell’evolversi della situazione, ma a distanza di tempo il risultato è opposto!

Sono partite le lettere di licenziamento, in un clima di enorme confusione ma con un dato chiaro e ineludibile: da 800 lavoratori in fabbrica in 3 anni si è passati a poco più di 100.

“Il Piceno continua a soffrire e a perdere pezzi importanti senza che nessuno si preoccupi veramente della situazione” afferma il segretario. “ La nostra provincia “ - continua -“ha bisogno di un piano di sviluppo serio, di ampio respiro che cambi anche le tipologie di investimento da fare sul territorio, dobbiamo credere ed investire in una nuova mission del Consid, tanto bistrattato ma l’unico ente in grado di poter gestire lo sviluppo territoriale”. “Abbiamo poche eccellenze, una classe imprenditoriale autoreferenziale , che non si mette in gioco per la rinascita del territorio, ed un sistema produttivo che non è al passo con i tempi , con i giovani che faticano a trovare spazio. Il tutto mentre le multinazionali decidono a chilometri di distanza la sorte dei lavoratori. Nell’assenza di azioni serie e responsabili da parte delle istituzioni e degli amministratori, pezzi importanti della nostra storia e del nostro futuro sono andati via, insieme agli stipendi di centinaia di lavoratori. Quale futuro per il Piceno, per poter continuare a sperare in un futuro migliore? Quale futuro per noi giovani Piceni, che non vediamo raggi di sole all’orizzonte? Quale futuro per i vostri figli che saranno costretti a dover andare fuori?”.

Nell’esprimere la piena solidarietà ai lavoratori che in questo momento non vedono futuro roseo, chiediamo alle istituzioni ed alla politica ulteriori azioni collettive ed efficaci, chiediamo che le istanze del Piceno arrivino forte in regione ed a Roma per migliorare il presente, e per garantire a noi giovani un futuro nella nostra terra.


da Francesco Ameli
Segretario Provinciale Giovani Democratici




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2011 alle 17:15 sul giornale del 19 agosto 2011 - 1041 letture

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